Bike sharing in decollo

In cinque anni la flotta in Italia è più che triplicata.


Si tratta del servizio che ha registrato la risalita più marcata dopo il lockdown: 35mila bici a disposizione nelle 31 città italiane che dispongono del servizio ed una diversificazione dell’offerta che va in termini sia di tipologia dei veicoli (a pedalata muscolare ed elettrici) sia di modelli operativi (‘free-floating’, a flusso libero, e ‘station-based’, con stazioni definite).

L’Osservatorio Nazionale sulla Sharing Mobility, promosso dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile con il ministero dell’Ambiente ed il ministero delle Infrastrutture e Trasporti, ha presentato l’analisi realizzata su 31 città italiane Capoluogo di provincia che offrono servizi di bike sharing e “i dati del rapporto annuale – sottolinea Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile – ci confortano perché dimostrano che le città italiane stanno rapidamente evolvendosi verso un modello di green city che vede la mobilità condivisa al centro del progetto; sarà importante nei prossimi mesi e nei prossimi anni estendere questo modello virtuoso di mobilità anche nelle città italiane del Centro-sud, che potranno certamente replicare con successo quanto il bikesharing ha dimostrato nelle città del Centro-nord“.

La flotta a disposizione è più che triplicata rispetto al 2015, raggiungendo circa 35mila bici. Le bici elettriche in condivisione sono 5.413 (il 15%) e di queste il 70% appartiene a servizi free-floating, che si è rapidamente evoluto verso l’elettrificazione.

Foto di Laura Mulayka Enriello da Pixabay 

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