Carburanti dal Biometano, trasporti più puliti

In Italia le emissioni di gas serra stanno diminuendo, tranne che nel settore trasporti su gomma.

la soluzione potrebbe essere intervenire sulla qualità del carburante necessario agli automezzi, incentivando l’uso di biocarburanti con ridotte emissioni di gas serra al posto dei carburanti di origine fossile.

Il biometano può derivare sia dalla Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani (FORSU) che da altri scarti di origine organica (fanghi provenienti dalla depurazione delle acque reflue urbane, residui agricoli ed effluenti zootecnici).
Questa frazione rappresenta il 35% della composizione merceologica dei rifiuti urbani e nel 2015, secondo i dati Ispra, ne sono state prodotte e raccolte in maniera differenziata circa 100 kg/abitante, capaci di produrre circa 576.792.500 milioni di mc di biometano.

Questa pratica chiuderebbe in maniera efficiente il ciclo dei rifiuti in linea con i principi dell’Economia Circolare riducendo dell’80% le emissioni di gas a effetto serra, e non generando emissioni di composti tossici e cancerogeni né di polveri fini.

Il nostro Paese ha un’ottima rete di distribuzione del metano per auto (è il primo paese europeo con 1.164 impianti attivi), ma chiaramente il biometano non può ancora soddisfare totalmente il fabbisogno dei veicoli circolanti in Italia anche perchè è necessario su diversi piani come la riduzione del trasporto su gomma e l’incentivo all’uso del trasporto pubblico. Tuttavia il suo sfruttamento può sicuramente contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2 e noi ci speriamo.

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