Dal caffè riciclato le nuove sneakers ecologiche

Unisex e innovative, sono le scarpe ideate da nat-2 e realizzate dagli scarti del caffè.

L’idea è del designer tedesco Sebastian Thies, appartenente alla sesta generazione di una famiglia che dal 1856 produce scarpe, e fondatore di nat-2, un marchio di calzature che utilizza materiali innovativi per la realizzazione di prodotti high-tech, progettati in Germania e realizzati principalmente in Italia e Spagna.

Quella ideata da nat-2, infatti, è una calzatura unisex che vuole contribuire a ridurre l’inquinamento e lo spreco globale, attraverso l’utilizzo di accortezze, di solito ignorate dal settore della moda, compresa l’industria calzaturiera.

Per il rivestimento della scarpa, l’azienda ha pensato di sostituire la pelle con un materiale proveniente dal riciclo di bottiglie di plastica, una scelta che offre un contributo concreto da una parte alla riduzione dei rifiuti di plastica dopo il consumo, e dall’altra alla riduzione dei problemi ambientali associati alla lavorazione dei sottoprodotti della carne.
La sua copertura color cioccolato proviene al 50% da caffè riciclato, che fornisce una texture simile alla pelle scamosciata. La società, tra l’altro, riferisce che le scarpe emanano un sottile profumo di caffè.

Le suole di cui sono dotate invece, sono di vera gomma, preferita all’alternativa sintetica non sostenibile, utilizzata da molte aziende, per evitare sostanze chimiche aggressive pericolose per i lavoratori, che possono anche filtrare nel terreno. A base d’acqua e priva di ingredienti di origine animale anche la colla impiegata per l’assemblaggio dei vari componenti della sneakers; di sughero antibatterico naturale, invece, la soletta interna.

Anche il processo produttivo delle strutture in cui sono realizzate le sneakers cerca di abbattere gran parte dell’inquinamento da anidride carbonica proveniente dalle tradizionali strutture di combustione del carbone, che producono circa 20 miliardi di scarpe all’anno. La prima produzione delle sneakers al caffè è andata esaurita, ma l’azienda è già al lavoro per realizzare una seconda mandata.

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