Giornata Mondiale degli Oceani

Ieri si è celebrata la giornata di consapevolezza e sensibilizzazione


Per celebrare l’importanza degli Oceani, le Nazioni Unite hanno istituito un evento dedicato e dal 2008 l’8 giugno di ogni anno si festeggia la Giornata mondiale degli Oceani o World Oceans Day. Ventiquattro ore per ricordare a tutti il valore di questa preziosa risorsa naturale e promuovere una gestione più sostenibile delle acque marine. 

Il tema identificato per l’edizione di quest’anno che si è svolta nella giornata di ieri è stato la “Rivitalizzazione: azioni collettive per l’oceano”. Questo tema è stato scelto per stimolare lo sviluppo e la diffusione di nuove modalità di creazione di un nuovo equilibrio con gli oceani che tenga in considerazione l’effetto che ogni azione che possiamo fare o non fare ha un impatto notevole su questa preziosa risorsa naturale. Questa giornata ha anche lo scopo di sensibilizzare sugli ingenti problemi collegati: tra i principali sicuramente l’esagerata presenza di plastiche: vere e proprie isolette formate da rifiuti di plastica galleggiano in tutto l’oceano, a queste si aggiungono le microplastiche che costituendo un serio pericolo per gli animali che ne rimangono intrappolati o inconsapevolmente le mangiano. Un altro problema che affligge le nostre acque è la pesca non sostenibile, ovvero quella pesca eccessiva, che influisce sull’impoverimento delle risorse ittiche a causa del prelievo troppo ravvicinato di pesci, tale da non consentire alle varie specie di riprodursi in tempo e ripopolare i nostri oceani.

Per proteggere i nostri oceani è necessario partire dall’educazione e con questo scopo è stata istituita questa occasione, necessario anche a ricordare le buone pratiche che possono essere replicate e diffuse, spronando le persone ad agire in modo sostenibile quotidianamente. Anche dal punto di vista alimentare è importante optare per scelte a minor impatto ambientale, evitando il consumo di specie ittiche sovrasfruttate grazie alla guida del WWF, un documento che mostra l’impatto della pesca industriale sulle singole specie di pesce e sull’ambiente, aiutando in questo modo il consumatore ad orientarsi. Infine, è necessario che ognuno contribuisca a mantenere pulite spiagge e mari, anche attraverso scelte di acquisto più consapevoli che premino materiali biodegradabili, naturali o ottenuti da riciclo dei rifiuti marini. 

Foto di 1195798 da Pixabay

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