La seconda vita ecologica dei pannelli in fibra dell’edilizia

Da rifiuti edilizi a carbone attivo per il filtraggio dell’acqua.

Gli scarti dell’industria delle costruzioni rappresentano circa la metà degli 1,3 miliardi di tonnellate di rifiuti solidi prodotti a livello urbano, ogni anno nel mondo, ma il modello dell’economia circolare ha iniziato a farsi strada anche in questo settore.
In questo nuovo filone di buone pratiche s’inserisce il progetto FibreCarb, lanciato da Kenny Vanreppelen, ricercatore belga e fondatore della start-up Act & Sorb.

Il progetto si concentra su un particolare tipo di rifiuti edilizi: i pannelli di fibra.
Una volta che l’edificio deve essere smantellato o in caso di ristrutturazione, è possibile avere tra i rifiuti, pannelli di fibra che non vengono riciclati ma solo bruciati o conferiti in discarica”, spiega Vanreppelen, che per offrire una soluzione alternativa ha sviluppato un processo low energy che permette di riciclare questo tipo di rifiuti edilizi, trasformandoli in carbone attivo utilizzato come filtro nei depuratori d’acqua o nelle maschere antigas”.

Act & Sorb si concentra sulla seconda vita dei pannelli di fibra a media densità (MDF-Medium-density fibreboard), materiali da costruzione ampiamente diffusi e usati nelle pareti degli edifici e nei mobili. L’MDF è in gran parte costituito da fibre di legno, ottenute come sottoprodotto della fresatura, che sono combinate con resina e cera, riscaldate e pressate insieme. Tuttavia, le colle utilizzate nel processo li rendono difficili da riciclare dopo l’uso. Il metodo sviluppato dalla start-up utilizza la carbonizzazione per riscaldare l’MDF ad alte temperature in assenza di ossigeno, facendolo scomporre in carbone e gas.

Il carbone viene quindi ulteriormente scaldato e lavorato secondo le specifiche del cliente per creare carbone attivo su misura, concorrendo alla riduzione dei rifiuti edilizi nell’ambiente e ai vantaggi finanziari che il processo comporta.

Comments 2

  1. dubito che le “resine” e “cere” scompaiano…mi sa che il carbone risultante non sara molto attivo…

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