Mixcycling realizza bioplastica dai fiori

Una startup per l’economia circolare


Mixcygling è una startup creata da una una nuova generazione dinamica, ma con una lunga storia alle spalle. Mixcycling ha iniziato il proprio percorso utilizzando i residui della produzione interna dell’azienda vicentina Labrenta, interrogandosi su come poter recuperare uno scarto di valore, come il sughero. La startup si occupa di innovazione nel settore dei materiali focalizzandosi sulla produzione di bioplastica. L’ultima novità è produrre bioplastica utilizzando fiori, in particolare fiori di lavanda e camomilla, ottenuti rispettivamente dalla produzione di bevande e da processi di distillazione.

La finalità di Mixcycling è sicuramente quella di  ridurre gli eccessi di scarti nelle lavorazioni e dare spazio all’economia circolare, utilizzando risorse che altrimenti verrebbero sprecate e riducendo l’impatto ambientale del prodotto finale. Tutti i prodotti realizzati mantengono le caratteristiche dei materiali di cui sono composti e nel caso dei fiori, i materiali riescono a conservarne il profumo. Il packaging raggiunge così una resa sensoriale notevole che coinvolge diversi sensi: vista, tatto e olfatto. Con questo packaging, si invoglia il consumatore ad utilizzare nuovamente la confezione, in un’ottica di ulteriore circolarità del processo e il packaging diventa  così veicolo di valori

Il brevetto specifico di Mixcycling riguarda la nobilitazione della fibra organica proveniente da lavorazioni industriali, affinché possa diventare un componente adatto alla realizzazione della bioplastica. In particolare il processo di lavorazione degli scarti prevede diverse fasi tra cui la sanificazione e attivazione dei materiali, mediante trattamento brevettato, che permette di sanificare la fibra vegetale da agenti microbici e creare un prodotto di valore  dall’inizio alla fine della filiera. 

Foto dalla pagina Facebook Mixcycling

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