Olimpiadi 2020, anche le medaglie diventano sostenibili

In vista di Tokyo 2020 è partita la raccolta di rifiuti elettronici per ottenere i metalli preziosi per premiare i vincitori.


Nel 2017 si è avviata la ricerca e la raccolta di tutti i dispositivi obsoleti, dai quali si potranno ricavare quei metalli preziosi che saranno utilizzati per la creazione delle medaglie olimpiche.

Alla base di questa iniziativa troviamo Tokyo 2020 Medal Project, la quale ha richiesto la partecipazione del pubblico durante i preparativi dei Giochi. Il comitato olimpico internazionale ha voluto porre un’attenzione particolare sulla sostenibilità ambientale  lanciando lo slogan “Be better, together – for the planet and the people”.

La corsa ai rifiuti elettronici ha portato talmente tanti buoni frutti che molto probabilmente le quantità necessarie si riusciranno ad ottenere ancor prima della deadline prestabilita. I centri di raccolta della telefonia mobile (circa 2.400 negozi) sono riusciti a raccogliere oltre 5 milioni di telefoni cellulari usati, mentre 1.594 enti municipali sparsi su tutto il territorio, hanno ritirato 47.888 tonnellate di rifiuti elettronici. Grazie a questa forte spinta verso la sostenibilità, è stato possibile ottenere 28.4 kg di oro e 3.500 kg di argento.

Il termine della raccolta è fissato per il 31 marzo e quindi c’è ancora tempo per completare gli obiettivi fissati dal Tokyo 2020 Medal Project, mentre invece inizia a farsi sentire la curiosità su quale sarà il layout finale delle prime medaglie sostenibili.

Gli organizzatori hanno già annunciato che i disegni, che verranno realizzati sulle medaglie olimpiche e paralimpiche, saranno svelati in prossimità dell’estate.

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