Pellicole in plastica, si riciclano anche sporche

Dall’America arriva il nuovo processo chimico che rivoluziona il riciclo delle pellicole.

La startup californiana BioCellection ha ideato un processo che consente di riciclare film e pellicole in plastica sporchi o contaminati. Il processo è semplice. Prima la plastica viene triturata e poi inserita in un contenitore di vetro che contiene un catalizzatore liquido trasparente a 120 gradi.

Sono stati necessari centinaia di esperimenti prima di identificare il catalizzatore in grado di tagliare le catene polimeriche aperte per innescare una reazione in condizioni di pressione atmosferica e a una temperatura che un bollitore d’acqua può gestire. Una volta che il polimero si rompe in pezzi con meno di 10 atomi di carbonio, l’ossigeno dell’aria si aggiunge alla catena e forma acidi organici che possono essere raccolti, purificati e utilizzati per creare nuovi prodotti.

I ricercatori americani ora stanno cercando di applicare il metodo anche ad altri tipi di plastica, ed i risultati sulle plastiche rigide come il PET delle bottiglie per bevande, sono promettenti.

Nello stabilimento di BioCellection già a partire dall’anno prossimo entrerà in funzione una macchina in grado di triturare 5 tonnellate di plastica al giorno, speriamo che la tecnologia arrivi presto anche da noi.

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