Tecla: un habit sostenibile e locale

La prima casa stampata in 3D che sfrutta la terra cruda locale


Soprannominata TECLA, Technology and Clay, il prototipo in oggetto è nato dalla collaborazione tra l’architetto Mario Cucinella MCA e WASP, pionieri della stampa 3D applicata al settore delle costruzioni. L’obiettivo di questo progetto è quello di fornire una risposta al problema del sovrappopolamento e della mancanza di alloggi soprattutto nelle aree più povere del mondo, attraverso la creazione di un habitat sostenibile, ecologico e che richieda solamente l’impiego di materie prime locali. 

Il concetto alla base è quello di generare una catena di creazione completamente libera da rifiuti e scarti lungo tutto il processo di creazione. La soluzione costruttiva a doppia cupola permette all’involucro di TECLA di essere al contempo struttura, copertura e rivestimento creando un open space con zona giorno e una zona notte con un piccolo bagno.

“Dalla terra informe alla terra in formato casa. Oggi abbiamo il sapere per costruire senza impatto con un semplice click” dichiara Massimo Moretti fondatore di WASP. “TECLA non è più solo un’idea teorica – prosegue l’arch. Cucinella – ma possiamo costituire una risposta reale e realizzabile ai bisogni dell’abitare di oggi e del futuro, che può essere declinata in diversi contesti e latitudini”.

Foto pagina Facebook WASP

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *