Truffe telefoniche? No grazie

Le modalità escogitate dai venditori di energia elettrica per conquistare con l’inganno nuovi clienti sono sempre più improbabili e fantasiose.

Telefonate indesiderate, attivazione di contratti non richiesti, falsi venditori: il panorama delle pratiche commerciali scorrette nell’offerta dei servizi energetici è sempre più variegato.

Oggi vi presenteremo le ultime “tecniche” in cui si sono imbattuti i nostri Soci in questi ultimi mesi di telemarketing molto aggressivo da parte degli operatori:

  • c’è chi millanta partnership e connessioni con istituzioni o grandi gruppi energetici, arrivando perfino a spacciarsi per l’Autorità dell’energia, e affermando che il proprio attuale fornitore sta applicando prezzi più alti del normale ai propri clienti,
  • c’è chi si spaccia per un qualche Ufficio a tutela dei consumatori, affermando di aver trovato delle incongruenze tra quanto pagato dall’utente e quanto “fissato” dall’Autorità, richiedendo i dati sensibili per poter procedere al rimborso.

Che la vostra esperienza rientri fra questi casi oppure no, sappiamo che qualcosa di simile vi è già capitato.

Per questo motivo vi vogliamo ricordare che chi effettua delle simili telefonate tenta di ottenere una serie di dati, ed in particolare il Codice Fiscale ed il POD (il codice alfanumerico associato in maniera univoca ad un contatore elettrico che in genere si trova nel primo foglio della bolletta, inizia con IT ed è costituito da 14 caratteri alfanumerici), essendo le informazioni sufficienti per un cambio di fornitura elettrica.

Non comunicateli mai e semmai chiedete l’invio per posta o per email della proposta.

Ricordate che “l’Autorità dell’energia” o qualsiasi altro ufficio istituzionale non telefona ai singoli utenti per presunte verifiche sulle bollette e, tanto meno, per proporre cambi di fornitore.

Se vi chiedono “Lei è il signor Mario Rossi?”, non rispondete mai “Sì”, ma rispondete piuttosto “Di cosa si tratta?”. Ogni “Sì” pronunciato al telefono viene registrato e abilmente montato in una fasulla registrazione in cui lo faranno apparire come un “Sì” alla domanda “Vuole sottoscrivere un contratto di energia?”.

Per difendersi ci sono alcune cose che si possono fare:

  • Prima di rispondere, se il numero vi sembra sospetto, appuntatelo se visibile, e poi ricercatelo su internet per scoprire se fa parte di quelli con i quali vengono effettuate truffe telefoniche o servizi di telemarketing aggressivi.
  • Segnalare ogni scorrettezza ad un’associazione dei consumatori, che può verificare se l’operazione commerciale contestata è contraria alle direttive dell’Autorità Antitrust (vi segnaliamo Adico ma ne esistono davvero tantissime).
  • Iscriversi al Registro Pubblico delle Opposizioni, il servizio gratuito a tutela del cittadino che decide di non voler più ricevere telefonate per scopi commerciali o di ricerche di mercato.

Se invece vi fosse già capitato di cadere nella trappola dei truffatori, non perdetevi d’animo perché sarà possibile disdire il contratto di energia attivato senza la propria volontà, e tornare con il fornitore precedente.

Per i soci delle nostre Cooperative sarà possibile contattarci direttamente e saremo noi ad occuparci di ripristinare il contratto di fornitura.

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