“Una città non può basarsi sul nucleare”. Cinque anni dopo Fukushima

Sono passati già cinque anni dal disastro della centrale nucleare di Fukushima, colpita l’11 marzo 2011 da un terremoto che ha messo fuori uso i sistemi di raffreddamento della centrale, provocando la dispersione di radioattività nella regione circostante. Il sindaco della città giapponese Kaoru Kobayashi all’alba del quinto anniversario della tragedia dichiara che “una città non può basarsi su un sistema energetico nucleare”. Per questo motivo il sindaco si è recato nell’autunno del 2015 in Germania, celebrata come la “locomotiva europea delle rinnovabili” per la svolta di decarbonizzazione che molte città tedesche hanno abbracciato.

Le conoscenze acquisite in Germania aiuteranno Fukushima a promuovere attivamente l’efficienza energetica e le energie rinnovabili“, ha detto il sindaco. Philipp Vohrer, CEO dell’Agenzia tedesca per le energie rinnovabili (AEE) è d’accordo: “Fukushima ci ricorda il motivo per cui abbiamo cambiato il nostro sistema energetico: per avere un approvvigionamento sicuro, sostenibile ed ecologico. (…) Dopo il vertice sul clima a Parigi, in tutto il mondo ci sono segni che puntano verso il settore delle energie rinnovabili. Una transizione energetica di successo in Germania potrà essere di aiuto anche per clima globale. Dobbiamo essere consapevoli di questa responsabilità.

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