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Reland, la comunità del riuso

Pensato dall’Associazione Offgrid insieme al Politecnico di Torino, ReLand sarà il primo parco sperimentale interamente dedicato ai temi…

21/03/2019
Pensato dall’Associazione Offgrid insieme al Politecnico di Torino, ReLand sarà il primo parco sperimentale interamente dedicato ai temi del riuso e del riciclo declinati nell’architettura, nel design, nell’arte.

21/03/2019
Il progetto nasce da un’idea di Marco Mangione, fondatore dell’Associazione “OffGrid Italia” che promuove pratiche legate al vivere a basso impatto ambientale, con l’aiuto dei suoi “relanders” ovvero ragazzi, studenti, professionisti ed esseri umani visionari che guardano al futuro con strumenti nuovi: consapevolezza, sensibilità e amore per l’ambiente.

Reland è un progetto che sta nascendo dal lavoro dello staff nell’attesa della sottoscrizione di una convenzione tra il Comune di Cambiano, OffGridItalia ed il Politecnico di Torino (dipartimento DAD).

Si tratta di un parco sperimentale e un’app, un luogo fisico e virtuale per cercare materiali valorizzabili, imparare e creare con idee e ricette sul riuso, donare o scambiare manufatti e materie prime. Ma cosa prevede il progetto?

  • Un parco per l’intrattenimento.
    Attraverso attività virtuali ed interattive come un escape park e un survival game, i partecipanti potranno mettersi in gioco utilizzando intelletto, creatività e manualità che stimolino la resilienza nei confronti dell’ambiente. 
  • Un incubatore dove sperimentare modelli sostenibili per il futuro.
    Il parco sarà un hub culturale e professionale dove sperimentare nuove tecnologie e permettere a chiunque di mettere in pratica le proprie competenze. Sarà il luogo giusto per gli studenti delle università italiane e straniere in cui cimentarsi nella progettazione e realizzazione di costruzioni in edilizia non convenzionali con zero emissioni e materiali del futuro legati a nuove forme dell’abitare.
    Uno degli obiettivi più visionari del progetto sarà la realizzazione del primo modello di “Earthship” in Italia, ovvero una casa solare passiva totalmente sostenibile e a impatto zero, indipendente in termini di approvvigionamento energetico, idrico ed alimentare. Una casa realizzata con materiali di recupero che, come ci spiega Marco “si comporta proprio come un albero e rappresenta un ritorno alla natura”.
  • Un museo a cielo aperto.
    Si prevedono attività didattiche per i bambini e i ragazzi, seminari ed eventi sulla sostenibilità ambientale per sensibilizzare il consumatore e renderlo più consapevole. Verranno organizzati workshops basati sulle 4r: Riuso, Riciclo, Rinnovabili e Reimpiego.
  • Un network per connettere le persone.
    Attraverso ReLand sarà possibile creare una rete, una connessione di persone che sognano scenari futuri sostenibili e che consentirà ai professionisti del riuso di mettersi in contatto.
    Sarà presente un Market place fisico e digitale in cui le realtà coinvolte possono entrare in sinergia e farsi conoscere ed inoltre saranno esposte creazioni realizzate dai professionisti della rete Reland.

La convenzione è stata firmata e ReLand prenderà presto forma: questa è l’occasione giusta per chiunque abbia l’entusiasmo e la volontà di mettersi in gioco, contribuendo a dare vita a questo nuovo e coraggioso progetto improntato al cambiamento.

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