Spesa oneri di sistema: cos’è? Si può evitare di pagarla?
La spesa per gli oneri di sistema è una voce presente sulla bolletta dell’energia elettrica, che possiamo leggere…

05/03/2026La spesa per gli oneri di sistema è una voce presente sulla bolletta dell’energia elettrica, che possiamo leggere sia all’interno della sezione “scontrino dell’energia” sia nelle specifiche indicate tra gli “elementi di dettaglio”.
Si tratta di una voce di spesa che comprende i costi dovuti per le attività di interesse generale relative al sistema elettrico nazionale. Sono stabiliti per legge dall’ARERA e vengono, proprio per questo, pagati da tutti i clienti finali, senza eccezioni.
La spesa oneri di sistema non dipende dal fornitore e nessuno di essi ha la facoltà di eliminarli o ridurli. Non c’è la possibilità di non pagare gli oneri di sistema, che sono sempre compresi in qualsiasi bolletta.
Indice
Quali sono gli oneri di sistema sulla bolletta elettrica?
Gli oneri di sistema sono tutte quelle attività dovute per la sicurezza e il corretto funzionamento del sistema elettrico nazionale. Questo sistema comprende tutte le fasi di produzione, distribuzione e commercializzazione dell’energia, dai produttori fino agli utenti finali.
Ecco perché le spese per gli oneri di sistema vengono pagate da tutti gli utenti, indipendentemente dal loro fornitore, dalla zona geografica, dal volume di energia consumata, ecc.
Come specificato dall’ARERA (l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente), questi oneri di sistema servono per coprire i costi necessari per:
- il riconoscimento di incentivi per lo sviluppo delle fonti rinnovabili (ASOS);
- la messa in sicurezza del nucleare e le misure di compensazione territoriale;
- le agevolazioni tariffarie riconosciute per il settore ferroviario;
- il sostegno economico alla ricerca di sistema;
- il bonus sociale elettrico, o bonus bollette (in questo caso, questa componente degli oneri non viene pagata da coloro che hanno diritto al bonus);
- le agevolazioni previste per le imprese le cui attività richiedono un alto consumo di energia;
- integrazioni delle imprese elettriche minori e la promozione dell’efficienza energetica.
A quanto ammonta la spesa per oneri di sistema?
Anche se pagare le spese per oneri di sistema spetta a chiunque, i valori presenti in bolletta non sono uguali per tutti.
Infatti, la spesa per gli oneri comprende una quota fissa (che non varia in base al consumo) e una quota variabile (che invece dipende dal consumo di energia). Un consumo minore di energia elettrica, dunque, può permetterci di ridurre anche la spesa per gli oneri di sistema, ma solo in parte.
In generale, la spesa per gli oneri di sistema ammonta a circa il 20-25% dell’importo totale che troviamo in bolletta. Per rendere meglio l’idea, su una bolletta di 100 € più di un quinto corrisponde alla spesa oneri elettricità.
Chi decide il costo degli oneri di sistema
Il valore dovuto per gli oneri di sistema viene stabilito dall’ARERA con cadenza trimestrale ed è poi compreso nelle bollette sia del Mercato Libero che del Servizio a Tutele Graduali (che cesserà di esistere a marzo 2027). I fornitori non possono modificarlo o rimuoverlo in alcun modo e non hanno voce in capitolo nel determinarlo.
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Quando non si pagano gli oneri di sistema?
Gli oneri di sistema non si pagano solo in casi eccezionali e limitati nel tempo, a causa – per esempio – di scenari economici critici o di difficoltà di vario tipo a livello nazionale. Un esempio è la misura straordinaria presa dallo Stato tra 2021 e 2022: in questo caso, per combattere il caro energia dovuto a dinamiche geopolitiche impreviste, gli oneri di sistema assunsero un valore nullo per circa un anno e mezzo. Dal 2023, tuttavia, sono stati regolarmente reintrodotti.
Attualmente non ci sono casi in cui sia possibile evitare di pagare per gli oneri di sistema. Questa spesa è sempre presente in tutte le bollette di tutti i fornitori e deve essere pagata regolarmente, con il pagamento della bolletta stessa.
Come ridurre i costi in bolletta?
Dal momento che gli oneri di sistema sono una componente sempre presente in bolletta e non possiamo evitare di pagarli, per ridurre i nostri costi energetici è importante agire su altri fronti.
Innanzitutto, è importante stare attenti ai fornitori poco trasparenti e scegliere la tariffa più conveniente per le nostre esigenze. Una misura ulteriore, se ne abbiamo le possibilità e la volontà, è poi quella di iniziare a produrre autonomamente l’energia che consumiamo a casa.
Scegliere il fornitore elettrico giusto
Nel mercato libero odierno i fornitori energetici sono tanti e diversi e non è facile riuscire a confrontarli tra loro. Le offerte di questi fornitori sono varie e, specie negli ultimi tempi, si sta diffondendo una sorta di servizio di fornitura “in abbonamento”, che propone un prezzo fisso mensile.
Se da un lato una soluzione di questo tipo può essere rassicurante, attenzione alle condizioni contrattuali: quasi sempre a condizioni simili corrispondono limiti di consumo con extra-costi significativi per ogni kWh che vada a superare il limite dato.
Ricorda che ogni tariffa a prezzo fisso può essere conveniente in certi periodi ma non in altri: questo perché il prezzo dell’energia (PUN Index GME) varia continuamente ed è importante essere consapevoli di questa dinamica.
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Scegliere la tariffa più conveniente
Valuta attentamente ogni tariffa proposta sul mercato anche in relazione ai tuoi consumi energetici. Alcuni fornitori propongono tariffe convenienti solo per consumi ridotti: fai molta attenzione a eventuali specifiche e condizioni su questo aspetto.
Tieni anche a mente che spesso le tariffe troppo convenienti nascondono condizioni di rinnovo svantaggiose: se non trovi tutte le informazioni utili a disposizione (per esempio sul sito ufficiale del fornitore), fai domande e approfondisci ogni punto poco chiaro.
Non escludere a priori le offerte a prezzo variabile: alcune di queste sono molto vantaggiose, specie quando non prevedono costi aggiuntivi (spesso chiamati spread) troppo alti.
Produrre la propria energia
Un modo spesso poco considerato per abbattere i costi in bolletta è quello di produrre in autonomia la propria energia. Al giorno d’oggi questa possibilità si è allargata a tutti, grazie a soluzioni virtuali come il fotovoltaico a distanza.
Il modo principale di produrre energia è sicuramente l’impianto fotovoltaico domestico, da installare sul tetto di casa. Nel caso in cui non si abbia questa possibilità – per esempio quando si vive in condominio, in un appartamento in affitto o in edifici soggetti a vincoli di vario tipo – si può però optare per opzioni come il fotovoltaico a distanza, che permettono di produrre e autoconsumare la propria energia (totalmente rinnovabile) e ridurre così i costi in bolletta.
A seconda del proprio caso specifico, quindi, un fotovoltaico domestico o uno a distanza sono soluzioni perfette per risparmiare e renderci anche più indipendenti dalle oscillazioni del mercato.
Se desideri ridurre i costi in bolletta e vuoi maggiori informazioni per scoprire come fare, ti invitiamo a contattarci: siamo a tua disposizione per qualsiasi domanda.



