Bureo: pulire il mare dalla plastica per creare skateboard

Questa storia è un esempio di come un problema molto serio, come quello dell’inquinamento degli oceani e del pericolo di estinzione della fauna marina, possa portare a trovare soluzioni innovative e a idee di business che si integrano perfettamente con una logica di sviluppo sostenibile.

Tre giovani americani, appassionati di sport acquatici e stanchi di vedere il mare ricolmo di spazzatura e plastica, hanno dato vita in Cile a Bureo, un’azienda che trasforma le reti da pesca in disuso o abbandonate in materiale per creare skateboard e altri accessori, come occhiali da sole.

Le reti da pesca e le tramaglie sono infatti tra le cause di maggior inquinamento nei mari, dal momento che ci mettono circa 400 anni a decomporsi. Così Bureo raccoglie le reti, e vengono lavate, fuse e riciclate per essere trasformati in materia prima per i loro prodotti. In due anni di attività, l’azienda è riuscita a riciclare 50 tonnellate di reti da pesca, vendendo circa 4.000 skateboard e 2.000 occhiali da sole, generando un fatturato di oltre 500.000 dollari.

Un esempio lampante di come l’economia circolare possa portare ad un nuovo stile di business, rispettoso dell’ambiente ma anche molto remunerativo.

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