Notpla, l’imballaggio sostenibile

Realizzato a partire da alghe e piante, questo innovativo packaging può essere il futuro della conservazione.

Fondata da due ricercatori dell’Imperial College di Londra, Notpla è la start-up che ha creato un materiale innovativo per nuove tipologie di packaging realizzato a partire dall’alga bruna, materia prima che cresce velocemente, non entra in contrasto con altre colture alimentari, contribuisce attivamente a disacidificare gli oceani ed è commestibile.

Notpla è diventata famosa cinque anni fa inventando veri e propri “baccelli d’acqua”, le Ooho balls, commestibili che si ingoiavano dopo l’uso. Fecero furore tra i corridori alla maratona di Londra e ad altri eventi. Oggi l’azienda sta esplorando altri usi per la tecnologia.

Le alghe sono più ecologiche delle alternative a base di amido poiché non hanno bisogno di terra o tempo per crescere, inoltre è una delle risorse più abbondanti che entrerà a forza nella dieta umana. Una delle alghe utilizzate cresce fino ad un metro al giorno senza alcun bisogno di fertilizzanti

Rodrigo Garcia Gonzalez e Pierre Paslier, studenti e ricercatori dell’Imperial College di Londra, sono gli inventori di questo innovativo materiale. Nel 2013 hanno fondato lo Skipping Rock Lab, laboratorio dove hanno dato vita a Ooho, e in poco tempo il progetto è diventato virale. I due creativi si sono poi uniti a Climate KIC, l’ente europeo che contribuisce, investe, offre strumenti di supporto all’innovazione ecosostenibile. Ooho nel tempo è stato sviluppato e ampliato, grazie a campagne di raccolta fondi e nuove partnership che hanno permesso all’impresa di espandersi e migliorare, tanto che e oggi Notpla “il packaging che scompare” è una realtà che collabora con numerose aziende.

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