Impact investing

Impact investing, che cos’è e come funziona

Giulio Fezzi, presidente di Phoenix Group, ci spiega cosa significa fare Impact investing

Giulio Fezzi

Con impact investing indichiamo una modalità di investimento sostenibile e attenta ai benefici generabili verso l’intera comunità in termini socioeconomici e ambientali oltre che economici. Per conoscere meglio l’argomento abbiamo intervistato Giulio Fezzi, presidente di Phoenix Group, polo di consulenza manageriale e servizi tecnologici e di cybersecurity con sedi a Verona, Milano, Roma e Lussemburgo. Da maggio 2022, Fezzi presiede, inoltre, NextGen Spa, nata dall’evoluzione della finanziaria FinVal. NextGen Spa supporta progetti di sviluppo sostenibile sul territorio andando ad intercettare i finanziamenti destinati dal PNNR alla crescita delle imprese.

Cosa si intende per impact investing?

“Potremmo riassumere la definizione di impact investing come una serie di strategie di investimento in grado di coniugare il rendimento finanziario dell’investimento con la generazione di benefici socioeconomici e ambientali per la collettività. Tali strategie sono tipicamente realizzate tramite debito (molto diffuso nei casi in cui sia coinvolto l’attore pubblico), ma soprattutto tramite private equity (acquisizione di partecipazioni societarie), e talvolta public equity (investimenti su mercati azionari). La peculiarità (e la potenzialità) dell’impact investing è insita, inoltre, nella sua creazione “di impatto”, ovvero nella misurabilità non solo del rendimento finanziario, ma altresì nella possibilità di misurare le esternalità positive che l’investimento finanziario in tale ambito genera per la collettività.”

Come sta crescendo l’impact investing in questo momento di mercato?

“Da circa dieci anni l’impact investing sta crescendo notevolmente, soprattutto per ciò che concerne l’innovazione sociale. Inizialmente la spinta a questa tipologia di investimenti (o perlomeno l’utilizzo di tale definizione) è arrivata dai Paesi anglosassoni e dagli Stati Uniti, ma ci sono casi virtuosi di investimenti ad impatto sociale che risalgono agli albori del secolo scorso anche in Italia: uno su tutti, l’esperienza di Lucense 1923. Complice il periodo di crisi energetica in atto, si stanno accendendo i riflettori anche sul segmento prettamente energetico-ambientale specialmente per quanto riguarda le Comunità energetiche.”

Che tipo di benefici genera sull’investitore l’impact investing rispetto a forme di investimento tradizionali?

“Oltre al tema del ritorno dell’investimento, e della generazione di impatto sociale e ambientale, l’impact investing consente una crescita dei tessuti economici locali: data la connotazione multi-stakeholders degli investimenti ad impatto sociale, si creano i presupposti, e dunque il network, per avviare ulteriori iniziative. Ad esempio, con NextGen (Next Generation Verona) abbiamo avviato un progetto di cooperazione finalizzato alla crescita del tessuto economico-sociale del territorio: dal finanziamento alle startup alla creazione di valore in diversi settori, come ad esempio il progetto Clivense, lo sviluppo di progetti in ambito energie rinnovabili, e lo sviluppo del Birrificio artigianale Lesster.”

Investire nei progetti di WeForGreen può essere considerato un investimento sostenibile?

“Assolutamente, sotto diversi punti di vista. Sul fronte energetico vi è la possibilità di produrre energia green così da ridurre l’impatto negativo sull’ambiente; da un punto di vista sociale l’ingresso in una Comunità energetica rafforza il legame e la creazione di reti territoriali, alimentando in tal modo lo sviluppo socioeconomico locale. Da ultimo, sotto il profilo prettamente finanziario, è possibile investire in segmenti di mercato con un ritorno misurabile, con margini di “rischio” minimi grazie alla presenza di più attori che compongono la comunità energetica.”

Scopri cosa vuol dire partecipare
ad una Comunità energetica

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