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Mixcycling, una rivoluzione ecologica nell’unione di plastica e natura

Mixcycling si propone di sostituire, ove possibile, le materie prime vergini con materie prime secondarie di origine organica…

15/06/2023

Mixcycling si propone di sostituire, ove possibile, le materie prime vergini con materie prime secondarie di origine organica anziché fossile, combinando creatività e responsabilità ambientale.

15/06/2023Mixcycling è una start-up nata nel 2020 come spin-off del Gruppo Labrenta ed è nata proprio con l’obiettivo di utilizzare i residui della produzione interna dell’azienda vicentina Labrenta, interrogandosi su come poter recuperare uno scarto di valore, come il sughero. La startup si occupa di innovazione nel settore dei materiali focalizzandosi sulla produzione di bioplastica.

L’obiettivo di Mixcycling

La finalità di Mixcycling è sicuramente quella di  ridurre gli eccessi di scarti nelle lavorazioni e dare spazio all’economia circolare, utilizzando risorse che altrimenti verrebbero sprecate e riducendo l’impatto ambientale del prodotto finale. Tutti i prodotti realizzati mantengono le caratteristiche dei materiali di cui sono composti e nel caso dei fiori, i materiali riescono a conservarne il profumo. Il packaging raggiunge così una resa sensoriale notevole che coinvolge diversi sensi: vista, tatto e olfatto. Con questo packaging, si invoglia il consumatore ad utilizzare nuovamente la confezione, in un’ottica di ulteriore circolarità del processo e il packaging diventa così veicolo di valori. 

Il brevetto specifico di Mixcycling riguarda la nobilitazione della fibra organica proveniente da lavorazioni industriali, affinché possa diventare un componente adatto alla realizzazione della bioplastica. In particolare il processo di lavorazione degli scarti prevede diverse fasi tra cui la sanificazione e attivazione dei materiali, mediante trattamento brevettato, che permette di sanificare la fibra vegetale da agenti microbici e creare un prodotto di valore  dall’inizio alla fine della filiera. 

Mixcycling e l’impatto ambientale

L’impatto ambientale dei prodotti Mixcycling è valutato utilizzando il metodo Life Cycle Assessment (LCA), che confronta diversi indicatori come l’effetto serra, la formazione di ossidanti fotochimici e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili. Secondo i calcoli effettuati sui principali blend di Mixcycling, l’impatto ambientale si riduce dal 30% al 77% rispetto alla plastica vergine. Inoltre, le fibre vegetali utilizzate nei biocompositi contribuiscono al sequestro di anidride carbonica (CO2) biogenica, aiutando a compensare le emissioni di carbonio fossile.

Mixcycling non si limita solo alla produzione di materiali sostenibili, ma si impegna anche nell’applicazione pratica dei loro prodotti. Collaborano con diverse aziende per creare imballaggi eco-friendly, giocattoli biodegradabili per animali domestici e persino oggetti d’arredo stampati in 3D utilizzando i loro biocompositi.

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