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Risparmiare sulla bolletta elettrica: come fare? 12 trucchi

La scena è più o meno sempre la stessa: ti arriva la bolletta, trattieni il fiato nella speranza…

19/03/2026La scena è più o meno sempre la stessa: ti arriva la bolletta, trattieni il fiato nella speranza di non vedere una cifra troppo alta da pagare e invece eccola lì, onnipresente. E come se non bastasse, una data di scadenza ti intima di pagare in fretta, se non vuoi altre conseguenze.

Per molti consumatori, la bolletta è una spina nel fianco: periodicamente siamo obbligati ad affrontare una spesa onerosa che non possiamo evitare. Ma risparmiare sulla bolletta elettrica è possibile: ecco come fare.

📌 Se hai poco tempo, ecco una lista veloce di 12 trucchi per risparmiare sulla bolletta elettrica: 1. Usa lampadine LED 2. Elimina i consumi fantasma dei dispositivi in stand-by 3. Stacca sempre i caricabatterie dalle prese di corrente dopo l’uso 4. Usa lavatrice e lavastoviglie a pieno carico 5. Prediligi i programmi “eco” dei vari elettrodomestici 6. Mantieni il frigo alla giusta temperatura (circa 4 °C) 7. Concentra i consumi nelle fasce orarie più convenienti 8. Scegli elettrodomestici con classe energetica A o superiore 9. Cura la manutenzione degli elettrodomestici 10. Valuta un cambio di tariffa e/o di fornitore energetico 11. Installa un impianto fotovoltaico sul tetto 12. Adotta un pannello con il fotovoltaico a distanza

Vediamo nel dettaglio ognuno di questi punti, per capire meglio quali azioni mettere in pratica e in quali casi.

Ridurre i consumi energetici

La prima cosa da fare per risparmiare su bolletta luce è anche quella più scontata: controllare i propri consumi energetici. Potresti avere delle abitudini scomode per il tuo portafoglio, senza nemmeno saperlo. L’obiettivo è eliminare ogni eccesso, spreco o dispersione in modo da risparmiare energia elettrica (ma un discorso analogo può valere per il gas).

Come risparmiare su luce con lampadine LED

Sembrano irrilevanti, eppure le lampadine sono un elemento chiave per le nostre bollette. La scelta più conveniente, sia in termini di consumo che in termini di durata, sono le lampadine LED.

A fronte di un costo maggiore della singola lampadina, quelle a LED ci assicurano però un consumo inferiore di energia (fino al 90% in meno rispetto a quelle a incandescenza e fino all’80% in meno rispetto a quelle alogene) e un risparmio economico di 150-200 € all’anno.

Naturalmente, anche con le lampadine LED valgono le solite raccomandazioni: sfrutta il più possibile la luce naturale, spegni le luci nelle stanze vuote e non accendere troppi punti luce alla volta.

I consumi fantasma: non si vedono, ma ci sono

Un nemico invisibile che si mostra nei costi in bolletta: sono i consumi fantasma, cioè quelli dati dai dispositivi in stand-by. Televisore, computer, console, stampanti e persino forno a microonde (se dotato di display) continuano a consumare anche quando inattivi.

Questo tipo di dispositivi, infatti, non è mai totalmente spento. Essendo sempre attaccati alla corrente e pronti all’utilizzo, consumano continuamente una minima quantità di energia. In questo caso, il modo migliore è attaccare tutto a una multipresa (quella che comunemente chiamiamo “ciabatta”) con tasto di accensione, da spegnere magari di notte e nelle ore in cui non siamo presenti in casa.

Potrebbero interessarti anche questi approfondimenti:💡 Bolletta luce troppo alta: cosa fare, cause e soluzioni💡 Consumo elettrodomestici: come ridurlo e risparmiare

Staccare il caricabatterie è sempre una buona idea

Con l’aumentare dei dispositivi che utilizziamo quotidianamente, aumentano anche i caricabatterie sparsi per la casa. Smartphone, computer, laptop, tablet, smartwatch e chi più ne ha più ne metta: ogni giorno ci troviamo a caricarne vari, lasciando poi i caricabatterie attaccati e pronti per la prossima ricarica.

Anche questa abitudine, però, condiziona la nostra spesa in bolletta. Per risparmiare sulla luce è meglio staccare ogni volta i caricabatterie dalla presa, lasciandoli attaccati solo per il tempo necessario alla ricarica completa del dispositivo.

Lavatrice e lavastoviglie: meglio se a pieno carico

Si sa, lavatrice e lavastoviglie sono tra gli elettrodomestici più energivori che abbiamo in casa. Ecco perché è importante cercare di ottimizzarne l’utilizzo, concentrando in pochi cicli di lavaggio più capi d’abbigliamento o più stoviglie.

Usare questi elettrodomestici a pieno carico ci permette non solo di ridurre i consumi e limitare la spesa per l’elettricità, ma ci aiuta anche a risparmiare acqua e tempo. Insomma, è una scelta ecologica oltre che vantaggiosa.

Risparmia sulla bolletta con i programmi “eco”

Ormai presenti in tutti gli elettrodomestici di nuova generazione, i programmi “eco” sono studiati per impostare gli elettrodomestici in modalità di massima ottimizzazione: energetica, idrica, di tempo e di efficienza.

Questi programmi, dunque, ci permettono di ottenere il miglior risultato con la minima spesa. Anche se la definizione “eco” può far pensare a una finalità puramente ecologica, in realtà si tratta di programmi che offrono anche un vantaggio economico.

A meno di esigenze particolari (capi particolarmente sporchi o che necessitano di essere igienizzati, stoviglie incrostate, cibi che hanno bisogno di temperature specifiche, ecc.), il programma “eco” rimane quello da preferire per ottimizzare efficienza e costi.

L’importanza della giusta temperatura

Per funzionare correttamente, il frigorifero deve essere impostato alla giusta temperatura. Temperature troppo alte possono compromettere la conservazione dei cibi e delle bevande, ma d’altra parte temperature troppo basse possono rivelarsi un totale spreco di energia.

La temperatura ideale è tra i +3 °C e +5 °C, range che consente sicurezza alimentare e conservazione dei cibi. A seconda del modello di frigorifero che possiedi, potrai regolare la temperatura attraverso una manopola numerata (solitamente da 1 a 5) o un display digitale.

Nel caso della manopola, impostala su 3 o 4; con il display digitale puoi impostare direttamente una temperatura di +4 °C.

Leggi anche:💡 Spesa oneri di sistema: cos’è? Si può evitare di pagarla?💡 Cos’è il PUN Index GME? Come cambia il prezzo dell’energia

Sfrutta le fasce orarie per l’energia

A meno che tu non abbia una tariffa monoraria, per risparmiare sulla bolletta elettrica puoi approfittare della suddivisione data dalle fasce orarie per l’energia elettrica. Si tratta delle fasce orarie F1, F2 e F3, che scandiscono la giornata con prezzi dell’energia differenti. Solitamente, la fascia F1 è la più cara, mentre le altre due risultano quelle più convenienti e durante le quali è meglio concentrare i propri consumi energetici.

Se hai una tariffa monoraria questo non accade, perché avrai lo stesso costo a qualsiasi ora del giorno; ma se hai una tariffa bioraria (F1 – F23) o trioraria (F1 – F2 – F3) questo accorgimento potrebbe garantirti un bel risparmio luce.

Scegli le classi energetiche più alte

Una buona classe energetica ci assicura la migliore efficienza: quindi meno consumi e meno spese, con lo stesso risultato.

Per questo, è importante scegliere sempre la classe energetica migliore, anche a fronte di un costo iniziale più elevato. Elettrodomestici, lampadine, condizionatori, dispositivi elettronici: ognuno di questi prodotti ha una classe energetica associata che dobbiamo considerare per assicurarci una maggiore efficienza e, sul lungo periodo, un risparmio in bolletta.

Le classi energetiche migliori sono quelle che vanno dalla A alla A4 (A++++).

Occupati della manutenzione degli elettrodomestici

Per funzionare correttamente, gli elettrodomestici devono essere mantenuti in condizioni ottimali: ecco perché una manutenzione costante ti aiuterà non solo ad aumentare la loro durata, ma anche a renderli efficienti a lungo.

Nella maggior parte dei casi, si tratta di semplici operazioni di pulizia, da fare periodicamente:

  • Lavatrice (ogni 1-2 mesi): pulisci il filtro, la guarnizione dello sportello e fai un lavaggio a vuoto ad alte temperature con prodotti igienizzanti o anticalcare;
  • Lavastoviglie (ogni 1-2 settimane): pulisci il filtro e gli irroratori, per mantenere alta la qualità del lavaggio ed evitare cattivi odori;
  • Frigorifero e freezer (ogni 1-2 mesi): pulisci ripiani, cassetti e pareti del frigo, sbrina il freezer e pulisci il foro di scolo;
  • Forno (ogni mese): oltre alla pulizia ordinaria dopo ogni uso, pulisci a fondo le griglie e le superfici per evitare incrostazioni e malfunzionamenti.

A queste si aggiungono operazioni di manutenzione straordinaria, in caso di rumori anomali, errori segnalati dall’elettrodomestico o situazioni insolite.

Cambia tariffa o fornitore di energia

Pur rispettando ogni raccomandazione e adottando tutte le migliori pratiche, spesso la nostra bolletta rimane troppo cara. In questo caso, a essere sbagliata potrebbe essere la tua tariffa o, addirittura, il tuo fornitore di energia.

Per risparmiare sulla bolletta elettrica, quindi, non aver paura di cambiare il tuo fornitore: si tratta di una pratica semplice e veloce, che ormai puoi fare in pochi minuti anche dal divano di casa.

L’importante è sapere come scegliere il giusto fornitore di energia elettrica. Informati a dovere su tutti i dettagli, osservando in particolare le tariffe proposte, l’incidenza delle fasce orarie, le recensioni e la qualità del Servizio Clienti del fornitore e la sua attenzione all’ambiente (meglio scegliere forniture rinnovabili quando possibile).

Leggi anche:💡 Impianto fotovoltaico da balcone: conviene davvero?💡 Quanto si risparmia con il fotovoltaico? Ecco le risposte

Produci energia e abbatti i consumi

C’è anche un’ulteriore opzione per risparmiare in bolletta, a cui non sempre si pensa: produrre energia rinnovabile. Al giorno d’oggi la produzione di energia rinnovabile si è aperta a tutti, diventando maggiormente accessibile sia dal punto di vista economico che dal punto di vista della sua fattibilità.

Quando vogliamo risparmiare sulla bolletta elettrica grazie alla produzione di energia, siamo di fronte a due possibilità: installare un piccolo impianto fotovoltaico domestico sul nostro tetto di casa oppure acquistare una parte di un impianto fotovoltaico condiviso, con la formula del fotovoltaico a distanza.

Installare i pannelli sul tetto

Se abiti in una casa di proprietà e hai un tetto ampio a tua disposizione, valutare l’installazione di pannelli fotovoltaici potrebbe essere una buona idea.

Considera, naturalmente, che si tratta di un’operazione dal costo significativo (circa tra i 5.000 e gli 8.000 € per un piccolo impianto da 3 kW, escluse spese extra per assicurazione, manutenzione ed eventuale sistema di accumulo) che in media consente un autoconsumo pari a circa il 35% dell’energia prodotta. È importante affidarsi a installatori seri e verificare prima di avere una buona esposizione al sole, stimando gli effettivi vantaggi che si possono trarre dall’investimento.

Adottare un pannello fotovoltaico a distanza

Invece, quando l’installazione di pannelli sul tetto di casa diventa impossibile, si può optare per il fotovoltaico a distanza. Questa soluzione risponde all’esigenza di tutte le persone che vivono in condominio, in affitto, in edifici soggetti a vincoli artistici, paesaggistici, storici e che non possono per questo installare pannelli sul tetto.

Con il fotovoltaico a distanza è possibile acquistare una parte di un impianto fotovoltaico condiviso e produrre così l’energia pulita utile a coprire i consumi energetici quotidiani.

Anche in questo caso, è possibile fare delle simulazioni online per capire costi e vantaggi economici della soluzione, così da fare una scelta consapevole e informata.

Se desideri avere maggiori informazioni sul fotovoltaico a distanza per risparmiare sulla bolletta elettrica, non esitare a contattarci: siamo a tua disposizione per ogni curiosità o domanda.

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