Chicchi di caffè per gli interni della tua auto

 Come utilizzare gli scarti in maniera intelligente e sostenibile


In un momento storico dove tanti oggetti e materiali possono avere una seconda vita, anche i chicchi di caffè si riscoprono e potrebbero offrire soluzioni innovative nel prossimo futuro. Una delle lavorazioni dei chicchi di caffè conduce infatti alla silverskin, una pellicola che si estrae dal chicco di caffè durante la sua fase di tostatura e che potrebbe essere impiegata per la realizzazione degli interni delle automobili. 

Quello che è stato fino ad ora un elemento di scarto, potrebbe quindi diventare una preziosa risorsa per il nostro futuro. Grazie infatti a innovativi processi di trasformazione, si ottiene un elemento che ha le giuste caratteristiche per essere utilizzato come materiale riempitivo per la similpelle. Alcune case automobilistiche stanno già conducendo delle ricerche che potrebbero presto portare ad un cambiamento nel settore automobilistico e non solo. I vantaggi di un possibile utilizzo di questo materiale sono sicuramente il riutilizzo di materiali organici che al momento vengono semplicemente smaltiti, la riduzione dell’utilizzo di pelle di origine animale e una richiesta contenuta di energia elettrica per questa trasformazione. 

Si tratta di un altro piccolo, ma importante passo verso la sostenibilità del nostro Pianeta perché le potenzialità e gli ambiti di utilizzo di questo materiale sono notevoli. Anche lo studio sulla silverskin del caffè ha infatti un impatto importante per incidere sulla carbon footprint del settore automobilistico. Utilizzando in un’ottica di economia circolare quelli che, fino ad ora, erano elementi di scarto si concorre anche all’obiettivo di ridurre il più possibile l’utilizzo della plastica sulle automobili. Per raggiungere però questo traguardo ci vorrà ancora del tempo. 

Foto di Igor Haritanovich da Pexels

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