ENEA e MIPAAF: l’agricoltura va nutrita a rinnovabili ed efficienza energetica

Dopo l’accordo con il MiBACT per rendere efficienti gli edifici museali, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile ENEA ha avviato un dialogo con il Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MIPAAF), per introdurre una tematica di risparmio energetico e rinnovabili in questo settore.

Questo protocollo pone la giusta attenzione alla riduzione dei costi energetici, dell’impatto ambientale e all’orientamento in chiave più efficiente e sostenibile delle attività nel settore agricolo, alimentare e forestale”, ha sottolineato il Presidente ENEA Federico Testa. “Su questo fronte l’ENEA ha maturato competenze consolidate nel tempo, per la diffusione di pratiche agricole che consentano di produrre meglio e con meno risorse attraverso il trasferimento di tecnologie, innovazione e conoscenze”.

Il settore agricolo e agroindustriale infatti ha dei consumi energetici molto alti e diffusi su diverse attività (dalla produzione alla trasformazione e conservazione di prodotti agricoli e alimentari). Secondo il rapporto di ENEA, il settore agricolo- alimentare è responsabile a livello europeo del 26% dei consumi finali di energia, del 13% in Italia. Aumentando l’efficienza energetica del settore, con un maggiore impulso all’innovazione e il revamping di impianti rinnovabili già esistenti, si prospetta la riduzione fino al 70% dei consumi per i sistemi di ventilazione e raffrescamento, e il taglio del 25% dei consumi di energia legati all’irrigazione.

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