Una strategia energetica comune per preservare l’arco Alpino

La seconda edizione del Forum per l’Energia dell’Arco Alpino, tenutosi ad Alpbach lo scorso 17 maggio 2016, chiama a raccolta i comuni e le autorità delle città montane per mettere in atto una strategia energetica comune. L’arco alpino e i suoi ghiacciai sono infatti tra i posti in Europa più minacciati dal cambiamento climatico, la cui avanzata potrebbe compromettere drammaticamente sia l’ecosistema della fauna e della flora, sia l’economia legata a questa zona.

La prima mossa da mettere in atto è innanzi tutto la riduzione della dipendenza da energia da fonte fossile entro il 2050. Ad esempio, per quanto riguarda l’Alto Adige, l’assessore provinciale di Bolzano Richard Theiner ha dichiarato necessaria la riduzione delle emissioni annue di CO2 pro-capite a 4 tonnellate entro il 2020 e a 1,5 tonnellate entro il 2050, mentre il consumo di energia da fonte rinnovabile dovrebbe raggiungere il 75% entro il 2020, e il 90% entro il 2050.

Altre azioni che le diverse regioni dovrebbero intraprendere in maniera congiunta riguardano la tutela del territorio e dei parchi naturali, la gestione delle zone di pericolo e la salvaguardia dello sviluppo delle zone periferiche.

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