Energia rinnovabile dall’umidità, il nuovo esperimento di Tel Aviv

Un team di ricercatori è stato in grado di generare “tensione” utilizzando solo acqua e metalli, aprendo le porte ad un futuro di batterie caricate solo grazie all’umidità relativa.


Usando le tempeste elettriche come punto di partenza, gli scienziati dell’Università israeliana di Tel Aviv sono stati in grado di creare un dispositivo capace di produrre elettricità dall’umidità relativa. Per la precisione hanno prodotto una minuscola batteria a bassa tensione che utilizza solo goccioline per caricarsi.

La ricerca prende spunto dagli ultimi lavori svolti sul tema ma l’idea di base deve la sua origine al diciannovesimo secolo. Nel 1843, infatti, il famoso fisico inglese Michael Faraday scoprì che le gocce d’acqua potevano caricare le superfici metalliche a causa dell’attrito tra i due. Uno studio molto più recente ha dimostrato, invece, che alcuni metalli generano spontaneamente una carica elettrica quando esposti all’umidità relativa. 

Nel dettaglio, il team di ricercatori ha condotto un esperimento in laboratorio per determinare la tensione tra due diversi metalli, esposti ad elevata umidità relativa, mentre uno dei due è collegato a terra, dimostrando il potenziale dell’umidità potenziale come fonte di energia rinnovabile.

Come termine di paragone una batteria AA ha una tensione di 1,5 V, il che rende possibile in futuro un’applicazione pratica: sviluppare pile che possono essere caricate dal vapore acqueo nell’aria.

Foto di FelixMittermeier da Pixabay 

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