Germania, la prima fonte energetica del 2014 è pulita e democratica

Nel Paese dove famiglie e cooperative controllano la maggioranza della capacità produttiva da fonti rinnovabili, il 2014 ha segnato un momento storico per la produzione di energia. Secondo i dati pubblicati dalla società tedesca Agora Energiewende, poco meno del 26% dei chilowattora prodotti in Germania provengono da fonti rinnovabili.
Superato il dato della lignite che cala al 25,6%. Il carbone cala al 18%, il nucleare in diminuzione anch’esso al 15,9% e il gas al 9,6%.

Il progressivo passaggio verso le fonti rinnovabili è supportato da una politica energetica lungimirante e punta al raggiungimento di una quota vicina al 60% entro il 2035. Unico dato negativo è che la Germania non è ancora riuscita ad abbattere l’utilizzo della peggior fonte fossile, ovvero la lignite. La lignite, di cui la Germania è il primo produttore al mondo, è un carbon fossile che è stato utilizzato in Italia fino agli anni cinquanta e sessanta, ma che è altamente inquinante al pari del carbone.

L’Italia, grazie alla produzione di idroelettrico, ha registrato un 38% di energia prodotta nel 2014 proveniente da fonti rinnovabili. Un dato meno eclatante rispetto a quello tedesco in quanto il Belpaese parte da un vantaggio storico di produzione rinnovabile delle centrali idroelettriche, e da politiche sulle rinnovabili che non sono certo lungimiranti!

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