Giornata mondiale delle api

Il 20 maggio è la giornata dedicata a questi piccoli animali fondamentali per la conservazione della biodiversità e la nostra sicurezza alimentare.


Istituita dall’ONU nel dicembre 2017, questa ricorrenza è nata per «aumentare la consapevolezza e l’importanza degli impollinatori, delle minacce che devono affrontare e del loro contributo allo sviluppo sostenibile». 

La data del 20 maggio è stata scelta perché coincide con il giorno di nascita dell’apicoltore sloveno, Anton Janša, che ha aperto la strada alle moderne tecniche di apicoltura.

Il tema di quest’anno “Bee Engaged”, vuole far luce sulle buone prassi adottate dagli apicoltori per tutelare i mezzi di sussistenza e fornire prodotti di buona qualità adottando le tecniche tradizionali dell’apicoltura. Sottolineerà inoltre il ruolo delle api e degli apicoltori nel raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs). L’apicoltura offre un lavoro dignitoso a per le persone in condizioni di estrema povertà e a persone con disabilità, e gioca un ruolo importante contro la malnutrizione.

Oggi, a causa delle pratiche agricole intensive e un uso eccessivo dei prodotti chimici, il numero delle api sta diminuendo. In tutto il mondo però molte varietà di piante importanti per il benessere e i mezzi di sussistenza dell’uomo dipendono dalle api o da altri impollinatori.
Tutto questo ha anche un impatto sull’economia.

Secondo uno studio condotto nel 2016 dalla piattaforma Intergovernmental Science-Policy la produzione annuale di cibo che dipende direttamente dall’impollinazione ha un valore compreso fra i 235 e i 577 miliardi di dollari. Anche il COVID-19 ha avuto un impatto negativo sul settore dell’apicoltura colpendo la produzione, il mercato e i mezzi di sussistenza degli apicoltori.

Per questo, come affermano Confagricolutra e la Federazione Apicoltori Italiani: «La Giornata Mondiale delle api deve essere l’occasione per promuovere presso l’opinione pubblica iniziative per far conoscere di più la vita delle api, il loro ruolo nel preservare la biodiversità e la necessità che – gli agricoltori per primi, come tutti i cittadini del pianeta – si attivino ulteriormente per aiutare l’ape spargendo semi di fiori utili alla produzione di nettare e polline, le matrici alimentari che sono alla base della più grande e preziosa simbiosi naturale che rende vitale il mondo in cui viviamo».

Foto di PollyDot da Pixabay 

Comments 2

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      Buongiorno Laura,
      grazie a lei, continui a seguirci per tante novità e innovazioni a favore della sostenibilità e della cura del nostro Pianeta. Buona giornata!

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