Impianti ibridi solare-eolico, la risposa dell’India

Nuova Delhi ufficializza il programma per incoraggiare e regolare le centrali rinnovabili a tecnologia mista.

Via libera agli impianti ibridi solare-eolico in India. Il Ministero delle Energie Nuove e Rinnovabili ha pubblicato la nuova “National Hybrid-Wind Policy”, provvedimento che fornisce un nuovo quadro regolatorio per le centrali elettriche ibride solare-eolico.

L’obiettivo è incoraggiare questi progetti per i vantaggi che offrono a livello di integrazione in rete, sia in termini di stabilità che di uso efficiente dell’infrastruttura. Studi di settore hanno mostrato, infatti, che la combinazione di energia eolica e fotovoltaica aiuta a minimizzare la variabilità della potenza prodotta dalle tecnologie singole, riducendo quindi i rischi nella sicurezza e flessibilità della rete.

Ci sono voluti quasi due anni per mettere a punto la policy sugli impianti ibridi: la bozza del documento era stata presentata per la prima a giugno 2016. “Un impianto solare – eolico sarà riconosciuto come impianto ibrido se la capacità di potenza nominale di una risorsa è pari ad almeno il 25% della capacità di potenza nominale di un’altra risorsa”, si legge nella policy, ma le caratteristiche salienti del provvedimento includono l’utilizzo ottimale delle risorse, a partire dalla configurazione delle turbine e dei pannelli solari agli stessi punti di connessione alla rete. La nuova politica consente anche l’utilizzo dell’accumulo a batteria nei progetti, al fine di ottimizzare l’output e ridurre ulteriormente la variabilità.

Secondo il Governo, gli impianti ibridi accelererebbero il processo di raggiungimento di 175 GW di capacità rinnovabile entro il 2022, in quanto vi sono ampie aree nel paese in cui sia l’energia eolica che quella solare mostrano un potenziale elevato.

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