La filiera del nylon sostenibile

Dal Trentino arriva l’innovazione nei bio-materiali per la produzione di nylon sostenibile.

Grazie alla partnership tra l’azienda tessile italiana Aquafil, e la società di bioingegneria Genomatica, nasce la ricerca che ha come obiettivo la produzione di un nylon sostenibile di origine vegetale, che potrebbe svolgere un ruolo chiave nel ridurre gli impatti ambientali della filiera.

La collaborazione è tesa a rendere commercializzabile il processo per produrre il caprolattame, derivato del petrolio utilizzato in una vasta gamma di prodotti a base di nylon, inclusi abbigliamento e tappeti da materie rinnovabili derivate da vegetali.

Il mercato di questo materiale vale globalmente più di 5 milioni di tonnellate l’anno e l’aspetto interessante è che Genomatica ha sviluppato un processo che non dovrebbe richiedere alcun adeguamento dei macchinari o dei processi già oggi utilizzati nella catena di fornitura del nylon.

Il successo di questo prodotto, le cui prestazioni rinnovabili sarebbero «pienamente comparabili» con quelle del tradizionale nylon da petrolio potrebbe smuovere altri “pezzi” di economia, dall’industria chimica alle aziende agricole, fino al settore della moda.

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