La sabbia minerale può nascere dai rifiuti

Come fare del bene e creare valore


L’Università di Ginevra (UNIGE) e del Queensland, in Australia hanno creato un nuovo materiale che si chiama “ore-sand” o sabbia minerale. Gli studiosi della materia e i ricercatori dedicati hanno scoperto che questo nuovo materiale potrebbe rivelarsi una valida alternativa alla sabbia industriale o da costruzione.

La sabbia è tra le risorse più sfruttate del nostro pianeta, utilizzata per produrre cemento, vetro e molti altri elementi. Questa risorse è reperibile in natura, si può trovare infatti in cave, spiagge e anche mari, ma la sua estrazione genera impatti notevolmente negativi sull’ambiente. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un incremento rapido della domanda di sabbia, dovuta allo sviluppo dell’urbanizzazione. La sabbia minerale prodotta invece a partire dai rifiuti, potrebbe diminuire la mole di rifiuti che tutti i giorni vengono generati e  allo stesso tempo ridurre quella che generalmente viene reperita in natura, riducendo così il nostro impatto sull’ambiente.

“La sabbia minerale – ha raccontato Pascal Peduzzi, uno dei ricercatori – ha il maggior potenziale in termini di volume, rispetto ad altre ipotesi, per ridurre la quantità di sabbia prelevata nell’ambiente naturale. Utilizzando quello che finora è stato considerato come materiale d’avanzo, si potrebbe dare un importante impulso verso un’economia più circolare”. “La coproduzione di sabbia minerale sarebbe un vantaggio significativo per le società minerarie: riduce i rifiuti che ostacolano le attività minerarie, mentre allo stesso tempo può generare ricavi aggiuntivi.”, ha aggiunto Pascal Peduzzi.

Foto da Pixabay

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito è protetto da reCAPTCHA, ed è soggetto alla Privacy Policy e ai Termini di utilizzo di Google.