I rifiuti di plastica diventano carburante per le auto a idrogeno

Gli scienziati della Swansea University studiano il reforming solare delle materie plastiche come mezzo per trasformare la plastica in H2.

I chimici dell’Università di Swansea, nel Regno Unito hanno creato un processo semplice e a bassa energia per convertire tre comuni polimeri in gas idrogeno puro: presto i rifiuti di plastica potrebbero fare il pieno alle macchine a idrogeno.

L’importanza di questa ricerca sta nel miglioramento della tecnica foto-reforming dei rifiuti di plastica. Si tratta di aggiungere ai polimeri un materiale che assorbe la luce, di metterlo in una soluzione e di esporlo ai raggi solari per trasformare quelle molecole in altre molecole. “Il processo – spiega il coordinatore del progetto – produce gas idrogeno: è possibile vedere le bolle che escono direttamente dalla superficie”.

Questa tecnica funziona a pressione e temperatura ambiente, genera idrogeno puro e converte il polimero di scarto in prodotti organici come formiato, acetato e piruvato. E cosa ancor più importante, non richiede che i rifiuti siano puliti prima di essere trattati.

Abbiamo moltissima plastica usata ogni anno e solo una minima parte viene riciclata” ha dichiarato Kuehnel. Ciò non dipende solo da una cattiva gestione dei rifiuti: per poter essere recuperata la plastica deve essere pura e pulita. “La bellezza di questo processo è che non è molto esigente, può degradare ogni tipo di spreco. Anche se c’è dell’unto, ad esempio, la reazione non si ferma, anzi migliora”. In realtà non tutta la plastica inserita nella reazione produce H2, una parte rimane intatta nella soluzione. “Otteniamo combustibile a idrogeno e una sostanza chimica che possiamo usare per produrre nuova plastica”.

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