Parlamento Europeo: l’importanza del prosumer per la transizione energetica

Nell’ultima settimana di maggio il Parlamento Europeo si è trovato per discutere sull’importanza di una nuova figura che potrà cambiare il modo in cui intendiamo e viviamo il settore dell’energia e accelerare la transizione verso le rinnovabili: la figura del prosumer energetico.

Prosumer è un neologismo nato dalla fusione delle parole inglesi di “producer” (produttore) e “consumer” (consumatore): nel contesto della discussione in atto al Parlamento Europeo, per prosumer si intende quindi un cittadino che sia al contempo produttore e consumatore di energia da fonte rinnovabile.

La Commissione e il Parlamento Europeo hanno avvallato la necessità di creare un “new deal” che “metta in primo piano i cittadini che svolgono un ruolo attivo nella transizione energetica, si avvantaggiano delle nuove tecnologie per pagare di meno e partecipano attivamente al mercato, e che tutela i consumatori vulnerabili”.

Persone con il fotovoltaico sul tetto di casa, piccole e medie aziende con impianti sotto i 20 kWp, e chiunque contribuisca ad immettere in rete energia pulita dovrebbe essere tutelato e riconosciuto (sia a livello di figura giuridica sia in termini di tariffe che paga per gli oneri di sistema e sulla rete elettrica) per il suo contributo di produttore, oltre che di consumatore. In particolare, le istituzioni europee raccomandano l’eliminazione degli ostacoli burocratici e amministrativi che possono restringere l’accesso al mercato dell’energia e alla rete elettrica.

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