Riscaldamento: come risparmiare in bolletta

Con il via all’accensione dei termosifoni del 15 ottobre in 4.300 comuni italiani, ricominciano le preoccupazioni per la bolletta “calda”. Enea però ha messo a punto una guida nella quale vengono dati buoni consigli per mantenere alta l’efficienza energetica e tenere bassi i costi della bolletta. Ci sono quattro buone ragioni per avere un controllo degli impianti termoelettrici a casa: la prima è la maggior sicurezza per gli utenti, la preservazione della loro salute, la tutela di quella del pianeta attraverso una riduzione dei consumi energetici e delle emissioni, e infine il risparmio economico.
Ecco i principali punti da seguire secondo la guida:

  1. Attuare una corretta manutenzione degli impianti, fondamentale per consumare e inquinare meno e per evitare sanzioni.
  2. Applicare le valvole termostatiche, che aprono e chiudono la circolazione dell’acqua calda nel termosifone e consentono di mantenere costante la temperatura impostata, aiutando a diffondere il calore nelle parti della casa più utilizzate ed evitano gli sprechi.
  3. Uso dei cronotermostati, dispositivi che servono a regolare la temperatura e l’accensione dei termostati nelle ore in cui si è in casa, evitando di surriscaldare la casa in periodi inutili della giornata.
  4. Evitare la dispersione del calore schermando le finestre di notte, attraverso tende e persiane, ed evitare di interporre ostacoli al calore intorno ai termosifoni.
  5. Ammodernare il proprio impianto se questo è più vecchio di 15 anni: per fare questo si può approfittare dell’ecobonus, prorogato anche per il 2017 e che consente la detrazione fiscale del 65% per interventi di efficientamento energetico.

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