Spiagge ecologiche, una ricerca ENEA

Laboratori balneari di economia circolare e salvaguardia degli ecosistemi.


Si chiama BARGAIN ed è il progetto condotto da ENEA, Università di Tor Vergata e ISPRA nato con l’obiettivo di coniugare le esigenze di fruizione delle spiagge con la salvaguardia degli ecosistemi costieri.

Il progetto pilota delle spiagge ecologiche, mira a trasformarle in un laboratorio balneare a cielo aperto: un modello esportabile su scala nazionale e internazionale, realizzato con arredi biocompatibili e pannelli divisori – in linea con l’attuale normativa sanitaria anti-Covid19 – realizzati con la Posidonia oceanica, una pianta marina che si deposita in grandi quantitativi sugli arenili del Mediterraneo.

Per tale ragione, sulle spiagge ecologiche del litorale laziale verranno sperimentati nuovi approcci di gestione della Posidonia spiaggiata (la cosiddetta banquette), per evitarne lo smaltimento in discarica e promuoverne il riuso in linea con i principi dell’economia circolare e del rispetto dell’ambiente.

“La Posidonia oceanica è una specie esclusiva del nostro mare; ha un ruolo fondamentale come luogo di riparo e ristoro per numerose specie animali e per l’ecosistema, perché contribuisce a dare stabilità a fondali e spiagge e a contrastare l’erosione costiera, sottolinea Carla Creo del Dipartimento Sostenibilità dei Sistemi Produttivi e Territoriali di ENEA.

Inoltre, questi laboratori saranno teatro di divulgazione scientificapercorsi didattici per i più piccoli e la formulazione di ‘linee guida’ per le pubbliche amministrazioni e i gestori di stabilimenti balneari per promuovere la fruizione delle spiagge, salvaguardare gli ecosistemi costieri e valorizzare le risorse naturali.

Foto di vladimiravpower da Pixabay

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