CapitaSpring, il primo grattacielo biofilico

Una rivoluzione degli spazi dell’abitare progettata da due grandi nomi dell’architettura: nel grattacielo biofilico la superficie verde rappresenta il 140% della superficie totale.

Progettato dai danesi di BIG, Bjarke Ingels Group, in collaborazione con Carlo Ratti di CRA, il grattacielo biofilico CapitaSpring arricchisce lo skyline di Singapore e raggiunge i 280 metri d’altezza per 51 piani.

Fedele ai principi fondanti della biofilia, parola che significa “amore per la vita”, CapitaSpring abbraccia una nuova progettazione degli spazi dell’abitare permettendo di vivere ma anche lavorare, giocare, esprimere le funzioni relazionali e umane di più ampio respiro. 

Il grattacielo biofilico incorpora in totale oltre 80mila piante, con un rapporto tra superficie del lotto e aree verdi pari addirittura al 140%, ed è un complesso residenziale che comprende spazi di lavoro e commerciali, ristoranti e aree pubbliche resi più belli e vivibili grazie alla co-esistenza con piante tropicali e alberi dal diverso fogliame (a seconda della posizione rispetto alla luce naturale che filtra dall’esterno). Una vegetazione progettata ad arte che ossigena lo spazio urbano, donando bellezza e serenità.  

Il fondatore di BIG, Bjarke Ingels, definisce l’architettura di CapitaSpring “un’esplorazione verticale dell’urbanistica tropicale”. Un parco serpeggiante nel nucleo dell’edificio, disegna una passeggiata a spirale che s’inerpica tra alberi tropicali, tronchi e tettoie.

Nel 2018 l’edificio ha ottenuto il Green Mark Platinum & Universal Design GoldPLUS certifications dal Building and Construction Authority of Singapore.

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