Case eoliche: l’eco architettura come strumento di autonomia energetica

Il designer tedesco Goetz Schrader sta creando dei progetti residenziali che collegano la realtà dell’abitazione sostenibile con un futuro fantascientifico. Il suo prospetto per il parco Wind Pecker sembra infatti uscito da un film: il designer immagina la possibilità di trasformare i piloni che supportano le turbine eoliche in strutture che contengono appartamenti. Le diverse abitazioni disposte lungo l’asse portante della turbina sono raggiungibili attraverso un ascensore all’interno del pilone, l’interno dell’appartamento è illuminato dalla luce che penetra dalle vetrate circolari. Ma soprattutto, tutti gli appartamenti sono energeticamente autonomi e sono alimentati dall’energia eolica.

Goetz Schrader non è un visionario: si inserisce in un trend di architettura contemporanea che cerca di limitare l’impatto delle abitazioni sull’ambiente. In Germania molti progetti di questo tipo sono già realtà: per esempio, a Friburgo sono state costruite delle “case passive” con dei muri isolanti e un sistema di ventilazione tali da limitare la perdita di calore e ridurre vertiginosamente i consumi. Sempre a Friburgo, l’architetto Rolph Disch ha creato un distretto di case totalmente autonome energeticamente e che si alimentano tramite pannelli fotovoltaici.

Questo progetto si innesta all’interno di una cultura nord europea nella quale sono ampiamente diffuse le cooperative energetiche verdi. Così come l’eco architettura, le cooperative energetiche hanno l’obiettivo di mettere le singole famiglie al centro della produzione della propria energia sostenibile e a renderle autonome nel soddisfacimento del proprio fabbisogno energetico.

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