Ch2oose, la bottiglia in carta riciclata per salvare gli oceani dalla plastica

L’originale invenzione dello scozzese James Longcroft, può essere riciclata ma è anche in grado di decomporsi nel giro di tre settimane.

Si chiama Ch2oose ed è la nuova bottiglia ecologica perfettamente riciclabile, dal tappo (in acciaio) al corpo, che nell’eventualità – si spera remota – venga dispersa nell’ambiente anziché differenziata, è in grado di decomporsi in circa tre settimane.

Realizzata dal giovane britannico James Longcroft, laureato in chimica alla Durham University, Ch2oose è nata dopo mesi di esperimenti e tentativi. Ovviamente la cellulosa non è il solo ingrediente. “Il rivestimento è la chiave. L’esterno è fatto con carta riciclata, ma l’interno doveva essere impermeabile, fornire resistenza in modo che la bottiglia conservasse la sua struttura e mantenesse l’acqua fresca, proprio come la plastica”, ha spiegato Longcroft.

Lo strato interno è prodotto con materiali naturali e biodegradabili e si lega all’involucro esterno, creando una sorta di sigillo. Il chimico mantiene il massimo riserbo sulla composizione, ma assicura: “È completamente sostenibile”, e incorpora sostanze in grado di ridurre, durante la fase di decomposizione, l’acidità del suolo e di fornire nutrienti agli ecosistemi idrici.

Il giovane chimico sta raccogliendo finanziamenti sulla piattaforma di crowdfunding Indiegogo: l’obiettivo è mettere assieme almeno 25.000 sterline per acquistare nuovi stampi e macchinari e produrre le bottiglie in carta su scala commerciale. E ancora una volta, tutti i profitti andranno a sostenere il progetto di accesso all’acqua potabile portato avanti dall’associazione di beneficenza Water For Africa.

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