Dal riciclo delle mascherine, un calcestruzzo più resistente

Arriva dall’Australia ed è una rivoluzionaria soluzione alle tonnellate di rifiuti prodotte dalla pandemia.

Secondo le stime e l’ultimo aggiornamento della Commissione Ecomafie, in Italia, negli anni di Covid sono state prodotte circa 300 mila tonnellate di rifiuti composti soprattutto da mascherine. In questo senso, la pandemia non solo ha creato una crisi sanitaria globale, ma sta diventando una minaccia anche per l’ambiente.

Una minaccia a cui gli accademici australiani del Royal Melbourne Institute of Technology hanno trovato una possibile soluzione: riciclare le mascherine in una soluzione di economia circolare che ne preveda il riutilizzo come materiale aggregato da utilizzare per la costruzione del manto stradale.

La ricerca

Nello studio pubblicato sulla rivista Science of Total Environment, gli scienziati hanno infatti scoperto che sminuzzando le mascherine e miscelandole assieme al calcestruzzo demolito, ottenuto cioè a sua volta dal riciclo delle macerie di edifici, si ottiene un materiale più duttile, flessibile e resistente, che permetterebbe la costruzione di strade e marciapiedi più sicuri in quanto maggiormente in grado di sopportare le pressioni dei veicoli e prevenire la comparsa di fessure.

Il gruppo della RMIT University ha messo a punto tre studi di fattibilità separati, impiegando diversi DPI riciclati da triturare ed incorporare nel calcestruzzo in vari volumi, dallo 0.1% allo 0,25%.

guanti in nitrile incorporati al cemento Portland, agli aggregati ed ad un superfluidificante, hanno aumentato la resistenza del cls prodotto del 22%. I camici isolanti in plastica triturati e pretrattati hanno invece aumentato la resistenza alle sollecitazioni di flessione fino al 21%, la resistenza alla compressione del 15% e l’elasticità del 12%. Mentre l’impiego delle mascherine facciali ha aumentato la resistenza alla compressione del 17%.

“Con un approccio di economia circolare, potremmo tenere quei rifiuti lontani dalle discariche, spremendo tutto il valore da questi materiali per creare prodotti migliori: è una vittoria su tutti i fronti”, ha commentato Jie Li, autore principale e leader del team di ricerca.

Una soluzione che permetterebbe di realizzare un solo chilometro di una strada a due corsie utilizzando circa 3 milioni di mascherine, impedendo a 93 tonnellate di rifiuti di raggiungere le discariche.

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