Dall’Australia il primo treno fotovoltaico

Un vecchio convoglio ha riniziato a muoversi lungo la linea ferroviaria dismessa a Byron Bay, grazie a dei pannelli in film sottile sul tetto.

La società Byron Bay Railroad Company ha recuperato un vecchio treno del 1949, rivestendone il tetto con moduli fotovoltaici leggeri e flessibili, per una potenza totale di 6,5 kW. Decisamente pochi sulla carta ma abbastanza per non pesare sulla struttura, regalando al sistema d’accumulo a batterie (77 kWh), a bordo dei vagoni, una carica in più.

Il progetto all’insegna del recupero è il primo ad uscire dalla fase sperimentale, “coprendo” con l’alimentazione solare tutte le necessità del sistema e prevedendo anche il restauro del piccolo tratto sull’ex linea Casino-Murwillimbah e la realizzazione di un impianto solare da 30 kWp.

In realtà, l’idea originale prevedeva di restaurare i vagoni regalandogli una propulsione a gasolio, ma dopo l’obiezione della comunità locale alla soluzione fossile, la società ha cercato un modo più sostenibile per mettere in piedi il progetto. A bordo è stato comunque lasciato uno dei due motori diesel originali (e ancora perfettamente funzionante) che verrà impiegato come backup di emergenza in caso di guasto nel sistema di azionamento elettrico.

Ovviamente le dimensioni del progetto sono decisamente ridotte: c’è posto per appena un centinaio di passeggeri, bagagli inclusi, che si potranno godere la breve tratta (7 minuti di viaggio) al costo di 3 dollari australiani.

Commenti 2

  1. DA IGNORANTE NON SONO UN INGEGNERE MI SONO SEMPRE CHIESTO PERCHE’ I TRENI NON SIANO STATI DOTATI DI TURBINE AZIONATE DALLA FORZA E DALL’ENERGIE EOLICA CHE SI RICEVE E SI PRODUCE DURANTE GLI SPOSTAMENTI DEI TRENI STESSI
    MAH
    LEONARDO

    1. perchè si fermerebbero , l’apparente energia eolica di cui parli è data dallo spostamento del treno che è spinto da altra energia….

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