Economia circolare: gli italiani riscoprono l’usato

Da un’indagine di Bva Doxa è emerso che il 67% degli italiani ha fatto ricorso all’usato nel 2020.


L’indagine “La second hand ai tempi di Covid-19” è stata condotta a novembre 2020 per conto di Subito e ha evidenziato come gli oggetti di seconda mano rappresentino un’opportunità agli occhi di 7 italiani su 10. Lo scorso anno la percentuale di italiani che ha acquistato o venduto almeno un oggetto usato è stata del 67%, in aumento rispetto al 49% del 2019.

Il ricorso all’usato rientra nel concetto di economia circolare la quale prevede il riutilizzo, la riparazione e il riciclo dei materiali e dei prodotti esistenti il più a lungo possibile al fine di ridurre al minimo i rifiuti prodotti e di generare valore continuo negli oggetti già esistenti.

Tra le altre motivazioni per il ricorso all’acquisto e alla vendita di usato troviamo, infatti, l’abbattimento degli sprechi grazie al riutilizzo degli oggetti (34%), la riduzione del proprio impatto ambientale (19%) e la consapevolezza di poter fare a meno di ciò che non serve (15%).

Comprare oggetti usati è sinonimo di risparmio, ma allo stesso tempo rappresenta un modo per poter acquistare modelli superiori o più evoluti (20% degli intervistati). Per il 16%, gli oggetti di seconda mano sono una miniera d’oro nello scovare pezzi unici, d’antiquariato o da collezione.

Il web dà una mano fondamentale alla compra-vendita degli oggetti di seconda mano. I canali online sono stati utilizzati dal 77% degli acquirenti e dal 81% dei venditori, percentuali che nel 2019 erano rispettivamente del 58% e del 66%.

In vetta agli oggetti a cui viene donata una seconda vita ci sono gli articoli legati alla casa e alla persona, seguiti dagli oggetti legati allo sport e agli hobby e da quelli appartenenti al mondo dell’elettronica. Nel mondo dell’usato si può trovare di tutto: dall’abbigliamento ai veicoli, passando per le riviste e gli elettrodomestici.

Foto di RitaE da Pixabay

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