Giornata Mondiale degli Oceani 2026
L’8 giugno è la giornata mondiale degli oceani, celebrata in occasione dell’Anniversario della Conferenza Mondiale su Ambiente e…

01/06/2023L’8 giugno è la giornata mondiale degli oceani, celebrata in occasione dell’Anniversario della Conferenza Mondiale su Ambiente e Sviluppo di Rio de Janeiro.
La giornata nacque dalla necessità di dare un promemoria costante sull’importanza della salute degli oceani. Per questo motivo, le Nazioni Unite istituirono questo evento internazionale, globalmente conosciuto come UN World Oceans Day.
Ventiquattro ore per ricordare a tutti il valore degli ecosistemi oceanici, mostrare i danni determinati dalle attività dell’uomo e creare un movimento globale per la gestione sostenibile delle acque marine.
L’importanza degli oceani
Gli oceani svolgono un ruolo essenziale per la salute della Terra. Il nostro pianeta è coperto al 70% da oceani e mari, che producono più del 50% dell’ossigeno necessario alla vita dell’uomo e delle altre specie viventi. Si tratta di ecosistemi ricchissimi di biodiversità, che si stima contengano tra il 50 e l’80% di tutta la vita sul nostro pianeta.
Gli oceani rappresentano inoltre il 96% di tutta l’acqua sulla superficie terrestre e assorbono circa il 25% delle emissioni di CO2 che le attività umane emettono in atmosfera ogni anno, riducendo notevolmente l’impatto di questo gas ad effetto serra sul clima.
Oltre 3 miliardi di individui dipendono dalla biodiversità marina e costiera per il loro sostentamento. A livello globale, il valore di mercato delle risorse e delle industrie marine e costiere è stimato di 3.000 miliardi di dollari l’anno o circa il 5% del PIL mondiale.
Eppure, di tutta questa ricchezza – ambientale, economica, sociale – noi conosciamo solo una piccola parte. Ed è ancora meno ciò che salvaguardiamo.
Una giornata di sensibilizzazione
Lo scopo principale di questa giornata è quello di sensibilizzare le persone sui principali problemi che affliggono i nostri oceani.
Tra i principali, ci sono:
- l’eccessiva presenza di plastiche e microplastiche nelle acque marine, che costituiscono un serio pericolo per gli animali. Essi, infatti, possono rimanerne intrappolati o mangiarle, scambiandole per cibo;
- la pesca intensiva, ovvero quella pesca che influisce sull’impoverimento delle risorse ittiche a causa del prelievo troppo ravvicinato di pesci, tale da non consentire alle varie specie di riprodursi in tempo e ripopolare i nostri oceani.
Per proteggere i nostri oceani è necessario quindi partire dall’educazione ambientale e alimentare. Per farlo, possiamo optare per scelte sostenibili o a minor impatto, evitare il consumo di specie ittiche sovrasfruttate, contribuire alla pulizia e alla salvaguardia di spiagge e mari, fare acquisti più consapevoli che premino materiali biodegradabili, naturali o ottenuti da riciclo dei rifiuti marini.
L’edizione 2026
Una convenzione diffusa per le giornate mondiali consiste nel dare un tema a ogni edizione; il World Oceans Day non fa eccezione. Ogni anno, infatti, la giornata mondiale degli oceani si concentra su un aspetto specifico, rendendolo il punto focale dell’evento.
Per il 2026, il tema è stato condensato in una sola parola: “reimagine” (= re-immagina). Lo slogan dell’edizione ci aiuta meglio a comprendere quale sia l’essenza di questo verbo: “beyond the world we know, a new relationship with our ocean” (= oltre il mondo che conosciamo, un nuovo rapporto con il nostro oceano).
Re-immaginare significa quindi ripensare al modo in cui ci rapportiamo alle risorse marine, al modo in cui possiamo salvaguardarlo per fare in modo che non ci sia un mero sfruttamento, ma un’armonia tra uomo e natura. Significa quindi anche saper immaginare un futuro diverso, migliore, in cui tutti collaboriamo affinché gli oceani – e i suoi ecosistemi – siano protetti e tutelati.
Precedenti edizioni
Anche le precedenti edizioni della giornata mondiale degli oceani hanno avuto i loro temi, scelti anche in base ai problemi più discussi e sentiti anno dopo anno.
L’anno scorso, il 2025, il tema dell’evento è stato rappresentato dallo slogan “Wonder – Sustaining what sustains us” (= Meraviglia – Supportiamo ciò che ci supporta). L’intento era quello di richiamare al sentimento di positivo stupore e attrazione che proviamo verso gli oceani e i suoi tesori nascosti, come motore per un’azione concreta verso la salvaguardia delle acque.
Nel 2024 fu il momento di risvegliare nuovi abissi (“Awaken New Depths”): un gioco di parole che invitava ad ascoltare i propri bisogni umani di connessione con la natura, a cercare una relazione con essa e ad assumere un ruolo attivo in sua difesa.
Per il 2023, invece, il focus fu il cambiamento, con lo slogan “Planet Ocean: tides are changing” (tradotto letteralmente = Pianeta Oceano: le maree stanno cambiando). Si pose in evidenza la necessità di mettere l’oceano in primo piano, al fine di dargli il riconoscimento necessario.
Il tema identificato per l’edizione 2022 fu “Rivitalizzazione: azioni collettive per l’oceano”, scelto per stimolare lo sviluppo e la diffusione di un nuovo equilibrio con gli oceani, che tenga in considerazione l’effetto che ogni azione che possiamo fare o non fare ha un impatto notevole su questa preziosa risorsa naturale.
Con il 2021 si è dato spazio a un tema molto concreto: “The Ocean: life and livelihoods” (= L’oceano: vita e mezzi di sussistenza) e ha inaugurato un decennio di sfide per raggiungere l’obiettivo di conservare e utilizzare in modo sostenibile gli oceani, i mari e le risorse marine entro il 2030.
Il focus tematico dell’edizione 2020 è stato “Insieme possiamo proteggere la nostra casa”, con l’obiettivo di far crescere il movimento globale per garantire che i leader politici globali si impegnino a proteggere il 30% del pianeta entro il 2030 (il cosiddetto obiettivo 30×30).


