La dipendenza energetica dell’Italia e dell’Europa

Nonostante l’Unione Europea stia lanciando l’Energy Union, che prevede tra gli altri progetti quello di diminuire la dipendenza dei paesi membri dall’importazione di energia estera, i dati rilasciati pochi giorni fa dall’Eurostat mostrano un’immagine tutt’altro che autonoma dell’Europa.

Dal 1990 ad oggi infatti la dipendenza di energia in Europa è cresciuta, raggiungendo il suo apice nel 2014, quando più della metà dei consumi europei erano soddisfatti da energia importata. Tra i paesi con maggiore dipendenza dall’energia estera c’è l’Italia. A fine 2014 il nostro paese importava il 75.9 % dell’energia, superata solo da paesi come Malta (che importa il 97,7% di energia), Cipro (93,4%) e l’Irlanda (85,3%), la cui situazione di dipendenza energetica deve però tenere conto che questi paesi sono isole.

Nella classifica, i paesi maggiormente legati all’energia estera sono il Lussemburgo (96,6%), il Belgio (80,1%) e la Lituania (77,9%), mentre sul podio dei campioni di autonomia energetica si posizionano l’Estonia (8,9%), la Danimarca (12,8%) e la Romania (17,0%).

Energy dependency

*Grafico reperito sul sito di Eurostat

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