L’eco-banca che unisce microcredito e differenziata

Il Children’s Climate Prize 2018 ha un nuovo vincitore, l’eco-banca che dà crediti in cambio di rifiuti riciclabili.

Si chiama José Adolfo, ha 13 anni, viene dal Perù e ha appena vinto il Children’s Climate Prize 2018, grazie alla sua intuizione che può diventare uno spunto pratico per gli adulti e le aziende che hanno l’obiettivo di puntare sull’economia circolare.
A soli 7 anni, José Adolfo ha fondato una eco-banca nella sua comunità locale, un’iniziativa unica nel suo genere, che incoraggia i bambini e i giovani a portare i propri rifiuti domestici presso dei punti di raccolta dedicati in cambio di denaro che viene depositato su un conto bancario.

Le regole sono semplici: per aprire un conto e diventare un membro attivo della eco-banca, è necessario portare almeno 5 chili di rifiuti. Poi basterà conferire almeno 1 chilo di materiali riciclabili al mese. I crediti cumulati potranno essere riscossi di volta in volta o messi da parte.
Il mio progetto è una banca per bambini e giovani che fornisce educazione finanziaria – ha spiegato José Adolfo – Insegniamo l’imprenditorialità in modo pratico unendo le transazioni finanziarie e i rifiuti urbani.

Al momento, l’eco-banca ha 10 centri educativi con oltre tremila bambini che imparano a investire e a gestire sistemi economici circolari. L’obiettivo finale della eco-banca è dare un contributo concreto a combattere la povertà e, al contempo, i cambiamenti climatici.

Nel corso degli ultimi anni la fama della eco-banca ha superato i confini del Perù, arrivando ai grandi esperti di sostenibilità globale. “L’eco-banca di José Adolfo – commenta la giuria del Children’s Climate Prize 2018costituisce una maniera brillante di collegare l’economia e l’impatto sul clima, sia nel pensiero che nella pratica. Questa idea permette ai bambini di prendere microprestiti e effettuare i pagamenti, attraverso oggetti che sono riciclabili. Un sistema che dà ai bambini sia l’indipendenza economica che il potere di influenzare il clima. L’impatto potenziale è sorprendente.”

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