L’Italia si regala un taglio netto di CO2 per il compleanno del Protocollo di Kyoto

Il 16 gennaio 2015 il Protocollo di Kyoto ha compiuto 10 anni dalla sua entrata in vigore. Il trattato internazionale, che definisce la necessità di ridurre le emissioni di gas serra nel mondo, ha sicuramente generato effetti positivi in Italia. Il Paese può vantare infatti una riduzione delle emissioni del 6-7% rispetto al 2013, per un taglio netto di 25-30 milioni di tonnellate di anidride carbonica rispetto a due anni prima.

Il Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile Edo Ronchi ha raccontato in un intervista apparsa su E-Gazette, che la riduzione di emissioni è dovuta, più che alla recessione economica che ha portato ad un abbattimento dei consumi, alla grande diffusione delle energie rinnovabili e a politiche che incentivano ad ottimizzare l’efficienza energetica. Secondo quanto riportato dal Ministero per lo Sviluppo Economico infatti, la domanda di gas naturale è calata del 12%, dato che ha inciso significativamente nella riduzione di sostanze nocive rilasciate nell’atmosfera. È plausibile, secondo il Presidente Ronchi, che la diminuzione delle emissioni diventi un trend affermato nel panorama nazionale.

Il profilo energetico italiano sta subendo una radicale trasformazione per cui le fonti fossili non detengono più il primato. Questo cambiamento avviene in un momento storico molto importante, siccome la congiunzione dell’anniversario del Protocollo di Kyoto, i Climate Change Talks delle Nazioni Unite appena conclusi e la Conferenza sul Clima COP21 che avverrà a Parigi a fine 2015 segnalano un periodo molto proficuo e positivo per chi decide di prendere la strade di soluzioni energetiche non inquinanti e a ridotto impatto ambientale.

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