Mitigazione e adattamento: strategie per la sostenibilità
Il cambiamento climatico è una realtà: lo vediamo in ondate di caldo estremo in cui si raggiungono temperature…

06/08/2026Il cambiamento climatico è una realtà: lo vediamo in ondate di caldo estremo in cui si raggiungono temperature mai viste prima, in violente grandinate, alluvioni, uragani. Tanti fenomeni che ci devono apparire come campanelli d’allarme, segnali di un problema che necessita di essere risolto con urgenza.
Proprio con questo obiettivo – trovare una soluzione – spesso si parla di mitigazione e adattamento: due facce della stessa medaglia, che devono procedere insieme per essere davvero strategiche ed efficaci. Vediamo di cosa si tratta.
Mitigazione: agire sulle cause
La mitigazione rappresenta una strategia di prevenzione, che agisce per limitare il problema a partire dalle cause.
Nello specifico, la definizione che ne ha dato l’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) nel suo 5° Rapporto è la seguente: “mitigation is a human intervention to reduce the sources or enhance the sinks of greenhouse gases” (= la mitigazione consiste in un intervento umano finalizzato a ridurre le sorgenti di emissione o ad aumentare i pozzi di assorbimento dei gas serra).
Dalla sola definizione si capisce il macro-obiettivo della mitigazione: ridurre le emissioni di gas serra in atmosfera in modo da limitarne i danni. Per farlo, la mitigazione cerca di trasformare la società in cui viviamo e le nostre abitudini, puntando su:
- transizione energetica: sostituzione accelerata dei combustibili fossili con fonti rinnovabili, non solo per ridurre l’impronta carbonica, ma anche per aumentare la resilienza energetica riducendo la dipendenza da catene di approvvigionamento vulnerabili;
- mobilità sostenibile: elettrificazione del trasporto pesante e leggero e potenziamento del trasporto pubblico, con l’obiettivo di abbattere fino a due terzi delle emissioni per passeggero;
- sistemi naturali: protezione e ripristino dei pozzi di carbonio (foreste, oceani e suoli) come meccanismo naturale di sequestro della CO2.
Adattamento: agire sugli effetti
Se la mitigazione agisce nella fase di prevenzione (prima del problema), l’adattamento agisce nella fase di resilienza (dopo il problema). Si tratta infatti di azioni più mirate e localizzate, volte a risolvere problemi specifici di singoli luoghi o comunità.
Ancora l’IPCC dice: “nei sistemi umani o naturali, l’adattamento cerca di moderare o evitare danni, o sfruttare le opportunità vantaggiose”. Ciò ci suggerisce che l’adattamento è anche una capacità, la capacità di adattarsi al cambiamento climatico e alle sue conseguenze, cercando di applicare delle misure che contengano i rischi.
L’adattamento prevede due principali tipologie di intervento:
- interventi strutturali: opere fisiche (difese costiere, sistemi di drenaggio urbano) progettate per resistere a sollecitazioni climatiche superiori ai record storici;
- interventi gestionali: sistemi di allerta precoce (early warning), aggiornamento degli standard edilizi e piani di emergenza dinamici.
Integrare mitigazione e adattamento
Agire su uno solo di questi fronti – la prevenzione o la risposta agli impatti – non è sufficiente. L’efficacia dell’azione climatica, infatti, sta proprio nella nostra capacità di integrare la mitigazione e l’adattamento, in modo da gestire il problema dall’inizio alla fine.
Inoltre, queste due strategie agiscono anche su spazi e tempi differenti: la mitigazione ha portata globale e sul lungo termine, mentre l’adattamento è locale e sul breve e brevissimo termine.
Confronto tra mitigazione e adattamento
| Mitigazione | Adattamento | |
| Obiettivo | Decarbonizzazione e potenziamento dei pozzi di assorbimento (agire sulla causa). | Riduzione della vulnerabilità e incremento della resilienza (agire sugli effetti). |
| Periodo | Benefici globali differiti (inerzia del sistema climatico). | Benefici locali immediati o a breve termine. |
| Portata | Globale: le riduzioni hanno efficacia indipendentemente dal luogo di emissione. | Locale/Regionale: soluzioni calibrate su specifiche vulnerabilità territoriali. |
| Focus | Transizione energetica, efficienza, ISO 14064-1/2. | Infrastrutture resilienti, piani di emergenza, NBS (Nature-Based Solutions). |
Entrare nel quotidiano
Anche se mitigazione e adattamento sono concetti che entrano nei maggiori tavoli di discussione tra le varie potenze mondiali, non dobbiamo dimenticare il ruolo di ognuno di noi per il successo di queste strategie.
Un cambiamento vero e definitivo si verifica solo se è partecipato: ecco perché siamo chiamati a conoscere questi concetti e a metterli in pratica, con azioni che possono essere piccole in sé, ma che costituiscono una parte essenziale nella costruzione di un nuovo futuro.
Raccolta differenziata, consumo responsabile, riduzione degli sprechi, acquisti oculati, limitazione nell’uso delle macchine, uso di energie rinnovabili: sono solo alcune delle azioni concrete e accessibili che possiamo fare per cambiare, poco alla volta, l’intero mondo.


