Neve, ciaspole e turismo sostenibile

Gli ultimi giorni di febbraio hanno regalato una fine dell’inverno caratterizzata da uno spesso manto di neve, specialmente sull’arco alpino, che ha portato molti italiani a mettersi i vestiti pesanti e a darsi ad un turismo tardo-invernale.

Secondo Legambiente, il turismo sulla neve è da qualche anno caratterizzato da una forte attenzione alla sostenibilità, e da una inversione di tendenza rispetto al tipico turismo legato esclusivamente allo sci. Complice il costo alto delle destinazioni sciistiche tradizionali e degli abbonamenti agli impianti sciistici, sono sempre di più i turisti delle ciaspole, dello sci alpinismo, del nordic walking.

La buona notizia è che queste pratiche “più soft e meno invasive”, come sostiene Angelo Gentili, responsabile Legambiente Turismo, “accompagnano la modifica degli stili di vita delle persone, garantendo per la montagna un allungamento significativo della stagione e nello stesso tempo la diffusione di una serie di attività come le ciaspole, lo sci alpinismo e l’escursionismo, con un impatto molto meno significativo anche rispetto all’impiantistica e alla conservazione del patrimonio paesaggistico e naturalistico delle aree montane“.

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