La tua cooperativa energetica sostenibile
Area Soci | Aderisci a WeForGreen
Blog #WeForGreen #Share Innovazione sostenibile Riciclo e riuso

Riciclo della plastica, un enzima la scompone in poche ore

Capace di degradare il 90% del materiale in poche ore, l’enzima aiuta nella produzione di PET riciclato di…

23/04/2020
Capace di degradare il 90% del materiale in poche ore, l’enzima aiuta nella produzione di PET riciclato di ottima qualità.

23/04/2020
Un gruppo di ricercatori dell’Università di Toulouse, avviando la propria ricerca dall’analisi di circa 100.000 tipi di enzimi, ha individuato un enzima batterico capace di accelerare il processo di riciclaggio delle bottiglie di plastica, dal compost.

L’enzima è stato reso stabile per operare ad una temperatura di 72° C e ottimizzato per scomporre una tonnellata di bottiglie di plastica.

Attualmente le bottiglie devono essere macinate e riscaldate prima di mettere al lavoro l’enzima. Una volta a regime le bottiglie si sono degradate al 90% in 10 ore. Gli scienziati hanno quindi utilizzato il PET riciclato per creare nuove bottiglie per alimenti, ma per adesso il PET riciclato risulta più costoso della plastica vergine.

Tuttavia Martin Stephan, vicedirettore generale di Carbios (società che ha finanziato la ricerca), ha affermato che il prezzo è dovuto ad un’offerta ancora ridotta, che si prevede aumenterà nel tempo. 

Questa scoperta apre alla possibilità di un riciclaggio biologico del PET su larga scala e con un grande efficientamento in termini di velocità, efficienza e tolleranza al calore. Inoltre, rappresenta un significativo passo avanti per un’economia circolare del PET, avendo il potenziale per ridurre la dipendenza dal petrolio, le emissioni di carbonio e il consumo di energia.

Foto di Hans Braxmeier da Pixabay 

2 risposte a “Riciclo della plastica, un enzima la scompone in poche ore”

  1. Sono d’accordo per il riciclo biologico. Sarebbe opportuno un supporto economico a livello europeo.

    • Buongiorno Giuseppina,
      ha ragione, fortunatamente però molto spesso queste innovazioni partono da progetti finanziati proprio a livello europeo, quindi speriamo che si prosegua con questo indirizzo.
      Buona giornata!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA, ed è soggetto alla Privacy Policy e ai Termini di utilizzo di Google.

Altri articoli che potrebbero interessarti