Ricoeso fa bene all’ambiente

La prima start up che trasforma i rifiuti edilizi in arredi urbani sostenibili.


Ricoeso unisce le diverse competenze di aziende che uniscono passione, esperienza e attenzione per l’ambiente attivando nei loro processi produttivi il concetto di economia circolare. La startup progetta e realizza arredi di design sostenibile per città e spazi aperti, pubblici o privati.

L’azienda nasce a Roma dall’unione delle esperienze e visioni dei 4 partner principali, che lavorano da oltre 10 anni per la sostenibilità ambientale e l’economia circolare. Ricoeso nasce infatti dall’attenzione per la sostenibilità e per nuovi modelli produttivi circolari, in grado di far confluire in un unico prodotto estetica, performance a basso impatto ambientale. Il gruppo di imprenditori e professionisti fondatori, hanno messo a fattor comune competenze, know -how e professionalità per offrire soluzioni di arredo urbano e privato ecologiche e di design. I rifiuti generati dalle attività di costruzione e demolizione e da altre attività produttive, costituisce più del 30% dei rifiuti prodotti in Italia. Ricoeso realizza prodotti al 100% green, creati da materiali riciclati. I rifiuti utilizzati provengono dai cantieri edili, vengono trattati e aggregati per diventare sabbia che, rilavorata costituisce la base di partenza per la realizzazione di tutti i loro arredi. I prodotti ultimati sono qualitativamente equivalenti o superiori agli stessi prodotti naturali, derivanti però dalle attività estrattive, in aggiunta la loro diffusione contribuisce a ridurre lo sfruttamento del suolo e fornisce un’ulteriore spinta all’economia circolare. 

Paolo Barberi, socio fondatore di Ricoeso, ha descritto la startup come segue: “Ricoeso nasce dalla volontà di contribuire in modo tangibile alla costruzione di città realmente sostenibili, dando l’opportunità ad Amministrazioni Pubbliche e a soggetti privati di poter di essere protagonisti dei processi di economia circolare, in grado di coniugare sostenibilità, estetica e una bassa impronta ambientale”.

Foto dal sito www.ricoeso.it

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