Risparmiare energia in cucina, il decalogo Coldiretti

Coldiretti ha fatto un sondaggio sul comportamento degli italiani per risparmiare energia in cucina. Il 19% ha risposto di aver rinunciato ai fornelli per risparmiare e Campagna Amica dà una serie di consigli utili.

Con la crisi energetica e i rincari in bolletta, Coldiretti rende noti i risultati del sondaggio sull’impatto del caro energia nelle cucine italiane, con quasi un italiano su cinque (19%) che per risparmiare ha già rinunciato ai fornelli, cucinando di meno e indirizzandosi verso pietanze che non necessitano di essere cotte. Un altro 53% ha adottato accorgimenti per coniugare la voglia di continuare a portare in tavola cibi cotti con la necessità di ridurre l’impiego dei fornelli, contribuendo alla campagna per il risparmio energetico lanciata dal Governo con il decreto del ministro Cingolani. Solo il 27% dei cittadini dichiara di non aver cambiato le proprie abitudini di consumo in cucina.

Il decalogo dei cuochi contadini per bollette meno salate

La qualifica di “cuoco contadino” viene assegnata da Coldiretti, dopo uno specifico corso ai cuochi che sono impiegati nelle cucine degli agriturismi della rete di Campagna Amica. «I cuochi contadini sono legati alla terra e all’agricoltura – osserva Jacopo Barone, presidente Terranostra Torino – arrivano, quindi, da un mondo che da sempre realizza un’economia circolare e che ha sempre visto lo spreco di risorse come un’offesa al lavoro e alla terra che ci dà i suoi frutti. Proprio questo spirito li ha spinti anche verso importanti investimenti nel fotovoltaico che oggi si rivela un ottimo scudo contro i rincari energetici: gli agriturismi che hanno montato i pannelli sui tetti si trovano oggi con bollette a costo zero o con costi decisamente bassi, anche di fronte a questa crisi mondiale delle fonti fossili».

Proprio dagli chef che hanno scelto una ristorazione vicina alla natura e rispettosa del pianeta arrivano alcuni preziosi consigli per organizzare la preparazione dei cibi in modo sempre più sostenibile, e che riportiamo di seguito:

  1. Prediligere i cibi crudi che non hanno bisogno di energia per essere serviti a tavola. Insalate, frutta fresca, macedonie, dessert di yougurt, carne cruda, pinzimonio, formaggi.
  2. Evitare le creme calde sulla verdura o frutta fresche, alterano vitamine e sapori e non sono a consumo energetico zero. Se vogliamo intingere o versare usiamo salse e liquidi freddi come un filo di buon olio da olive italiane spremute (anche qui) a freddo.
  3. Ridurre la cottura dei cibi per gustare bocconi più croccanti, al dente, leggermente al sangue vuol dire ingerire cibi con un più alto contenuto di nutrienti, assaporarne gli aromi originari degli ingredienti e soprattutto masticare di più aiutando moltissimo la digestione. Per gli alimenti che, per sicurezza alimentare, è meglio servire ben cotti, come pollo e uova, preferire ricette che permettano cotture veloci.
  4. Non buttare mai via i liquidi di cottura. L’acqua della pasta, soprattutto se abbiamo cotto paste ripiene come gli agnolotti, è acqua arricchita dagli amidi e dalle proteine del grano. Si conserva in frigo e si usa come base per il brodo per risotti, carni, verdure in padella. L’acqua della bollitura delle verdure ha lo stesso utilizzo. E che dire del brodo delle carni e dei pesci lessati? Questi sono i liquidi più preziosi perché sono brodi ricchi delle proteine delle carni e del pesce. Vanno congelati e utilizzati per cotture successive o per piatti liquidi come le minestre.
  5. Sfruttare pentole che consentono il risparmio di energia come la pentola a pressione, le pentole per cotture plurime (bollitura e vapore). Inoltre, le acque di cottura già calde possiamo benissimo utilizzarle per lavare i piatti a mano.
  6. Evitare le preparazioni che prevedono cotture diverse degli ingredienti per lo stesso piatto. Meglio una zuppa ricca o uno spezzatino al posto di un piatto elaborato con materie prime cotte a parte e poi assemblate.
  7. Preferire ingredienti principali dal volume ridotto. Un taglio sottile di carne rossa è meglio di un arrosto; un uovo al padellino è meglio di un uovo sodo; un petto di pollo è meglio di una coscia: cuociono prima. Oppure preferiamo ingredienti che richiedono tempi più corti: il pesce cuoce prima della carne.
  8. Quando si utilizza il forno pianifichiamo più infornate. Possiamo cuocere in forno piatti diversi facendo attenzione ai diversi gradi di cottura, oppure possiamo infornare di seguito piatti diversi sfruttando la temperatura già raggiunta dal forno: già che abbiamo il forno caldo usiamo quello invece di cuocere anche a fiamma.
  9. Scongelare togliendo dal congelatore il cibo il giorno prima e non scongeliamo con il microonde. A parte che lo scongelamento deve avvenire lentamente ma se dobbiamo scongelare sul momento facciamolo in pentola preparando già il piatto che vogliamo cucinare;
  10. Per le preparazioni dei piatti utilizzare attrezzi manuali e non elettrici. Coltello trinciante, mezzaluna, cucchiaio di legno, frusta, a differenza del frullino elettrico, richiederanno un po’ di tempo in più ma non consumano energia.

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