Ristrutturazione energetica a scuola, 250 milioni di fondi disponibili per le strutture italiane

Fino al 18 ottobre 2016 sarà possibile fare domanda per usufruire dei 250 milioni di euro provenienti dal fondo rotativo di Kyoto, messi a disposizione per attuare l’efficientamento energetico degli edifici di scuole, università e asili nido.

Per aiutare gli enti che intendono approfittare di questi fondi, Enea ha predisposto una “Guida all’efficienza energetica negli edifici scolastici”, segnalando temi e problematiche relative agli interventi sull’edificio e sugli impianti, sulla diagnosi energetica e indicando altri fondi pubblici e privati a disposizione di chi intende avviare una ristrutturazione energetica.

Le strutture scolastiche e universitarie italiane hanno un consumo annuo di oggi 9,5 TWh all’anno di energia termica e 3,66 TWh all’anno di energia elettrica: queste cifre giustificano la necessità di interventi di efficientamento energetico, costante manutenzione degli edifici scolastici e utilizzo delle energie rinnovabili. Come segnala la Guida di Enea, le scuole italiane hanno avviato già da diversi anni dei percorsi di sostenibilità energetica, ed esistono anche modelli di eccellenza come la Scuola primaria di Folignano (Ascoli Piceno), autosufficiente dal punto di vista energetico grazie ai propri pannelli solari, o l’Istituto comprensivo di Melpignano (Lecce), che grazie ad un impianto geotermico abbatte il 58% delle emissioni di CO2.

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