Subentro energia elettrica: come e quando farlo, quanto costa
Il subentro per l’energia elettrica è la pratica di cambio intestatario nel caso in cui la fornitura sia…

28/05/2026Il subentro per l’energia elettrica è la pratica di cambio intestatario nel caso in cui la fornitura sia stata interrotta e il contatore disattivato. Con il subentro si va a riattivare un contatore e contemporaneamente definire un intestatario (chi riceve e paga la bolletta) diverso da quello precedente.
Il subentro è diverso dalla voltura, che invece si richiede quando la fornitura è ancora attiva e quindi non ci sono interruzioni del servizio.
Punti chiave sul subentro:
Come funziona il subentro dell’energia elettrica?
Il subentro consiste nella riattivazione di un contatore, chiuso in seguito a un’esplicita richiesta del precedente intestatario o per la conclusione prevista di un contratto di fornitura. In quel contatore non viene più fornita energia elettrica, quindi non c’è più una fornitura luce attiva.
Questo può accadere in caso di trasloco in un appartamento in affitto o in una casa passata da un proprietario all’altro: il contatore c’è, ma è stato chiuso e quindi è necessario riaprirlo per avere energia elettrica nell’abitazione.
Il subentro è diverso da:
- una prima attivazione del contatore, caso in cui il contatore viene attivato per la prima volta in assoluto (non c’è stato un precedente contratto poi concluso, né un precedente intestatario di una fornitura);
- una voltura, caso in cui il contatore è ancora aperto, la fornitura continua ad essere attiva ed è necessario solo un cambio di nominativo (non c’è stata una interruzione della fornitura né la conclusione del contratto).
Cosa serve per fare il subentro?
Il subentro implica la stipula di un nuovo contratto con un fornitore di energia elettrica a tua scelta. È fondamentale sapere come scegliere un fornitore di energia elettrica trasparente e onesto, in modo da affidarsi fin da subito a una realtà che garantisca condizioni economiche convenienti e chiare.
Dopo aver scelto il fornitore e l’offerta più adatta alle proprie esigenze, si procede alla richiesta di subentro. Nella maggior parte dei casi è possibile farla online, direttamente sul sito del fornitore.
Per richiedere il subentro servono:
- dati anagrafici del nuovo intestatario del contratto: nome e cognome, codice fiscale, documento di identità valido (copia da allegare);
- dati della fornitura: codice POD, indirizzo di fornitura, titolo abitativo sull’immobile (proprietario, affittuario, ecc.);
- codice IBAN per la domiciliazione pagamenti, nel caso in cui tu preferisca gli addebiti automatici rispetto al classico pagamento con bollettino;
- recapiti: e-mail per la ricezione di comunicazioni e bollette digitali, numero di telefono;
- altre informazioni: come il tipo di utenza (domestico residente, non residente o altri usi), la tensione (bassa, media) e la potenza richiesta.
La richiesta di subentro si fa compilando un apposito modulo con tutte queste informazioni – o quelle richieste dal fornitore – e poi firmando il contratto di fornitura. La firma può avvenire digitalmente o tramite il cartaceo, a seconda delle modalità definite dai fornitori.
Quanto tempo ci vuole per il subentro?
Dopo aver inoltrato la richiesta di subentro, la procedura viene completata in un massimo di 7 giorni lavorativi. Lo ha stabilito l’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente) e sia fornitori che distributori devono attenersi a questa regola.
Nel corso di questi 7 giorni lavorativi:
- il fornitore con cui viene stipulato il contratto ha il dovere di inoltrare la richiesta al distributore locale entro 2 giorni lavorativi dalla ricezione;
- il distributore ha invece 5 giorni lavorativi per effettuare fisicamente la riattivazione del contatore, al quale sarà associata la fornitura di energia.
In caso di eventuali ritardi del distributore si riceve automaticamente un rimborso, proporzionato ai giorni di ritardo (che eccedono i 7 giorni lavorativi totali) e previsto dall’ARERA. Il rimborso minimo è pari a 35 €, valore che può aumentare in caso di ritardi più gravi (70 € per ritardi che superano il doppio del tempo previsto; 105 € per ritardi che superano il triplo del tempo previsto).
Quanto costa fare il subentro?
I costi per il subentro dell’energia elettrica variano in base al mercato di riferimento (mercato libero o mercato tutelato – servizio di maggior tutela/a tutele graduali). Il mercato tutelato è ormai riservato ai clienti vulnerabili, mentre tutti gli altri sono sul mercato libero.
- mercato tutelato: circa 60-70 €
- contributo fisso (circa 23 €)
- oneri amministrativi (25,86 €)
- imposta di bollo (16 €)
- eventuale deposito cauzionale
- mercato libero: circa 50-90€
- costo della pratica (20-60 €, a seconda del fornitore)
- eventuale contributo fisso
- eventuale imposta di bollo (16 €)
- eventuale deposito cauzionale
Il mercato tutelato ha costi più prevedibili, ma è valido solo chi ne ha diritto (clienti vulnerabili: over 75, persone con disabilità, beneficiari del bonus sociale). Il mercato libero offre invece più scelta e il costo del subentro varia in base al fornitore scelto.
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Scegliere con chi fare il subentro
Per fare subentro è necessario aver chiaro a quale fornitore di energia elettrica affidarsi. Per scegliere il fornitore giusto assicurati di:
- studiare e confrontare le offerte disponibili sul mercato, senza farti catturare subito da eventuali prezzi promozionali;
- capire quali tariffe fanno più al caso tuo: a prezzo variabile o fisso, monoraria o divisa per fasce?
- verificare la qualità del Servizio Clienti dei fornitori, leggendo le recensioni su siti dedicati (Google Reviews, Trustpilot);
- prediligere forniture rinnovabili, ormai convenienti come le altre ma con il vantaggio di essere sostenibili.
Più controllo sull’energia: le cooperative
La fase di subentro è anche il momento giusto per valutare l’entrata in una cooperativa energetica, realtà partecipativa che permette di consumare e produrre la propria energia rinnovabile, senza doversi occupare dell’installazione di pannelli sul tetto.
La prima cooperativa energetica in Italia è WeForGreen, che da 15 anni propone il fotovoltaico a distanza come alternativa per chi vive in condominio, affitto, edifici con vincoli storico-paesaggistici o per chi non può avere un proprio impianto domestico.
Con il fotovoltaico a distanza, chiunque può mettersi al riparo dalle instabilità del mercato energetico e risparmiare in bolletta. Se vuoi calcolare il tuo risparmio puoi richiedere una veloce simulazione. Altrimenti puoi contattarci per ogni dubbio o domanda: siamo a tua disposizione!



