Trashpresso, il nuovo centro di riciclo mobile

Arriva da Taipei e sfrutta l’energia del sole e il riciclo dell’acqua per trasformare rifiuti di plastica e tessuto in pavimentazioni.

Il nuovo sistema di upcycling su ruote può essere trasportato ovunque. È una grossa scatola lunga 12 metri che si può muovere per cercare il sole di cui necessita per funzionare. Una volta portata a destinazione e disimballata, la macchina è in grado di pulire, sminuzzare, fondere e ri-solidificare i rifiuti di plastica e tessuto in piastrelle adatte a pavimentazioni interne ed esterne.

L’invenzione della società taiwanese Miniwiz è nata dall’esigenza di facilitare le buone pratiche di smaltimento rifiuti anche in quelle comunità remote e isolate che non hanno accesso a infrastrutture e servizi comuni nei centri sviluppati. Trashpresso può produrre circa 10 metri quadrati di piastrelle ogni 40 minuti – per realizzare una piastrella serve l’equivalente di cinque bottiglie in PET – e anche l’acqua impiegata per lavare la spazzatura viene riciclata all’interno del sistema, nel tentativo di ridurre ulteriormente la sua impronta.

Il primo utilizzo del centro di riciclo mobile è stato pensato nella regione del NianBao Yuze, sull’altopiano tibetano, dove l’aumento del turismo sta incrementando anche l’abbandono dei rifiuti e questo non ci rende felici, ma riteniamo che Trashpresso sia un’innovazione creativa capace di avvicinare le persone ad una corretta raccolta differenziata.

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      Buongiorno Laura, piacerebbe tanto anche a noi vederlo in azione, speriamo arrivi fin qui!

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