Upcycling gastronomico: alimentazione sostenibile

Scegliere e cucinare cercando di operare scelte responsabili e cambiando stile di vita


Avevamo già parlato di upcycling, l’utilizzo di materiali di scarto destinati ad essere buttati per creare nuovi oggetti di valore, oggi vediamo questo processo applicato al mondo dell’alimentazione. L’upcycling gastronomico consiste nel ricavare nuovi ingredienti a costo zero dagli avanzi o dagli scarti di cibo. Lo chef Rodrigo Pacheco, ambasciatore di buona volontà della FAO, basa alcune delle sue ricette interamente su questo procedimento.

Il processo di upcycling gastronomico si può applicare a livello individuale, nella quotidianità, ma anche a livello aziendale. Alcune aziende produttrici di cioccolato hanno recentemente iniziato a sostituire lo zucchero raffinato con la polpa che circonda i semi del cacao invece di scartarla. Il processo si rivela anche molto vantaggioso per le aziende che possono così diventare attrattive per i consumatori particolarmente attenti alle novità sostenibili

“Cuciniamo in modo che non rimanga nulla. Non abbiamo un menù scritto, così è più facile adattarsi ai prodotti freschi di giornata” spiega lo chef Rodrigo Pacheco, ambasciatore di buona volontà della FAO e convinto sostenitore della cucina sostenibile: “Chef e produttori di cibo svolgono un ruolo cruciale nel riconnettere le persone con l’ambiente. È nostro dovere promuovere i prodotti che consentono un rapporto più intelligente e sostenibile con il Pianeta”. I consigli di Rodrigo per l’upcycling gastronomico sono alla portata di tutti: non acquistare più del necessario, sostenere i commercianti locali e se possibile, produrre in proprio e fare in casa più prodotti possibili. 

Avete mai fatto upcycling gastronomico? Scriveteci la vostra esperienza nei commenti!

Foto di Free-Photos da Pixabay

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